La Regione Lombardia ha approvato un significativo stanziamento di 32 milioni di euro per sostenere la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) operanti nel territorio. Questo investimento mira a promuovere il trasferimento tecnologico e l’adozione di innovazioni da parte delle imprese, con particolare attenzione alle PMI.
Obiettivi della delibera
Questa iniziativa, proposta dall’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, rappresenta un passo innovativo per la Giunta regionale. Fermi ha sottolineato l’importanza di rendere le ricerche condotte dagli IRCCS più attrattive per gli investitori privati, trasformandole in progetti concreti. “Le scienze della vita sono una vocazione che caratterizza fortemente il nostro territorio e Regione Lombardia ne riconosce forza e importanza”, ha dichiarato l’assessore. A dimostrazione di ciò, ha citato alcuni dati: il settore vale il 12,6% del PIL regionale, con una produzione di quasi 84,7 miliardi di euro, pari a circa il 31% della produzione nazionale, e impiega circa 346.000 persone.
“La Lombardia – spiega Fermi – è la prima regione italiana che prova a mettere in campo risorse per favorire il processo volto a rendere le ricerche dei nostri IRCCS più attrattive per gli investitori privati e quindi a diventare progetti concreti. Le scienze della vita sono una vocazione che caratterizza fortemente il nostro territorio e Regione Lombardia ne riconosce forza e importanza. Lo dimostrano alcuni numeri: vale il 12,6% del Pil regionale, con valori di produzione di quasi 84,7 miliardi di euro (circa il 31% della produzione nazionale) e circa 346.000 addetti.”
La misura si propone di valorizzare i risultati della ricerca degli IRCCS, trasformandoli in soluzioni concrete per soddisfare i bisogni emergenti nel settore ‘Salute e Life Science’, migliorando la qualità delle cure e rafforzando il ruolo degli IRCCS come motori dell’innovazione. Inoltre, si intende promuovere reti di trasferimento tecnologico e facilitare l’applicazione dei risultati della ricerca nei processi di crescita delle imprese lombarde. Con questo intervento, Regione Lombardia punta a generare benefici tangibili per la competitività economica e il benessere della collettività, consolidando così la sinergia tra ricerca scientifica e tessuto produttivo. I fondi provengono dal Programma Regionale FESR 2021-2027.
Collegamento tra ricerca e mercato
“Spesso il limite delle ricerche – aggiunge l’assessore – è il loro scarso collegamento con il mercato: abbiamo molte pubblicazioni di grande valore scientifico, ma anche grandi difficoltà nel trasformarle in progetti concreti. Per questo, sin dalla fase iniziale dell’iter, abbiamo condiviso ogni passaggio con gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, così da rendere la misura il più possibile aderente alle loro esigenze. Grazie alle risorse messe a disposizione dal Programma FESR, oggi possiamo introdurre strumenti che consentiranno ai nostri IRCCS di compiere un ulteriore salto in avanti”. “Tutto questo – conclude Fermi – è studiato per aumentare l’attrattività e l’internazionalizzazione del sistema sociosanitario lombardo. Investire in innovazione e ricerca in questo campo significa infatti migliorare le cure e proporne sempre di più appropriate.”