Il professor Paolo L. Bernardini, ordinario di Storia moderna presso il Disuit, Dipartimento di Scienze umane e dell’innovazione per il territorio dell’Università dell’Insubria, è stato nominato socio corrispondente dell’Accademia dei Concordi di Rovigo, una delle più antiche e prestigiose istituzioni scientifiche italiane, fondata nel 1580.
Onore e impegni futuri
La nomina è stata formalizzata il 24 gennaio durante la cerimonia di inaugurazione del 446° anno accademico. Essa è a vita e implica una partecipazione attiva alla vita dell’Accademia, inclusa la tenuta di un paio di conferenze annuali.
«Sono molto onorato e felice di questo – ha dichiarato Bernardini – sia perché si tratta di un consesso scientifico secolare, radicato nel territorio e in piena e fervida attività, sia perché i miei interessi scientifici sono da tempo indirizzati anche verso il mondo veneto, attuale ma soprattutto antico: la meravigliosa storia della Repubblica Serenissima di Venezia». Ha inoltre aggiunto: «Abbiamo un progetto di ricerca al centro, l’Isep, Istituto per lo studio dell’Ebraismo padano, che si occupa della storia degli ebrei a Rovigo, una presenza che risale al basso Medioevo e che è ancora poco studiata. Lo porteremo avanti nei prossimi anni: è una ricerca complessa, con numerosi risvolti, anche archeologici».
Dettagli sulla cerimonia di inaugurazione
La cerimonia di inaugurazione ha avuto luogo a Palazzo Roncale, nel cuore di Rovigo, e ha visto una notevole partecipazione di pubblico. Il presidente dell’Accademia, Pier Luigi Bagatin, ha presentato la relazione annuale, evidenziando i progressi realizzati grazie al contributo fondamentale di Cariparo e di numerosi privati nella ristrutturazione degli edifici dell’Accademia e nella valorizzazione delle sue collezioni d’arte e librarie. Tra queste, spicca la raccolta “silvestriana”, un lascito della famiglia Silvestri risalente all’inizio dell’Ottocento, che comprende 40mila libri e codici antichi ora disponibili per la consultazione, perfettamente sistemati in una delle sale dell’Accademia.
Dopo la relazione del presidente, Matteo Santipolo, ordinario di Didattica delle lingue all’Università di Padova e socio ordinario dell’Accademia, ha tenuto una lectio magistralis sulla storia della linguistica, sottolineando il contributo fondamentale del rodigino Bruno Migliorini (1896-1975), riconosciuto come uno dei padri della linguistica italiana.