Riaprire il dibattito

Rifondazione Comunista chiede un ripensamento sull’area ex Isotta

La formazione di un tavolo di confronto è fondamentale per il futuro delle aree dismesse a Saronno.

Rifondazione Comunista chiede un ripensamento sull’area ex Isotta

L’area ex Isotta Fraschini a Saronno torna al centro del dibattito urbanistico. Rifondazione Comunista Saronno ha sollevato interrogativi sul piano integrato di riqualificazione, chiedendo un nuovo esame delle decisioni imminenti.

Ripensare l’area ex Isotta

Secondo il partito, l’amministrazione Gilli ha consentito la “valorizzazione” di alcune aree dismesse, spesso a scapito delle reali necessità della comunità. La giunta, accondiscendente verso i desideri dei proprietari, ha rimosso il vincolo di gestione unitaria per il triangolo Via Varese/Via Milano, portando a un consumo eccessivo di territorio. Le amministrazioni che si sono succedute hanno continuato su questa strada, trascurando il coinvolgimento dei cittadini e privilegiando gli interessi privati.

È dunque fondamentale definire pubblicamente ruoli, obiettivi e strategie per una riqualificazione che risponda alle esigenze della città.

Un cambio di priorità necessario

Rifondazione Comunista sottolinea che le iniziative culturali e sociali, sebbene a lungo termine, sono essenziali per il benessere della comunità. Tuttavia, la pressione per un profitto immediato da parte del capitale speculativo può limitare le possibilità di sviluppo. Le aree dismesse rappresentano un’opportunità unica per reinvestire nelle periferie, fisiche e sociali, dove spesso si concentrano disagio e conflitti.

Il partito invita a distogliere l’attenzione dalla rendita fondiaria come unico motore delle trasformazioni e a considerare le volumetrie in relazione alle funzioni necessarie per soddisfare i bisogni della città. “Saronno ha bisogno di strutture sociali e di una riqualificazione che integri servizi e spazi verdi”, affermano.

Riconquistare il cuore di Saronno

La città deve ritrovare un’identità sociale, superando l’emarginazione e favorendo la partecipazione. È necessario progettare nuove modalità di scambio economico che privilegino produzioni ecocompatibili e la qualità, piuttosto che il prezzo.

Per raggiungere questi obiettivi, Rifondazione Comunista propone la creazione di un tavolo di lavoro che coinvolga cittadini, associazioni, organizzazioni di lavoratori e la Camera di Commercio. Solo attraverso un approccio partecipativo sarà possibile ridisegnare il futuro delle aree dismesse e costruire strutture sociali necessarie per la città.

Critiche al PII Isotta

Rifondazione Comunista solleva anche forti preoccupazioni riguardo al Piano Integrato di Intervento (PII) Isotta:

  • Predominanza di cemento con funzioni decise dalla proprietà;
  • Un parco di dimensioni inferiori a quelle previste dal PGT, più simile a un giardino condominiale;
  • La proprietà del parco è lasciata ai privati a causa di costi di manutenzione esagerati, una scelta inaccettabile.

Alla luce di queste considerazioni, il Partito della Rifondazione Comunista di Saronno chiede al Consiglio Comunale di sospendere l’approvazione del PII e di riaprire il dibattito per un’inversione di rotta nelle scelte urbanistiche e sociali della città. “Diamo una chance alla città!” conclude il comunicato.

Rifondazione Comunista Saronno