Il Collegio Arcivescovile Castelli di Saronno ha ospitato una serata di grande valore educativo e solidale, intitolata “Una stella per Betlemme”, una cena benefica ideata dal Rettore per sostenere il College di Betlemme.
Un evento di solidarietà
Questa iniziativa ha messo in pratica uno dei principi fondamentali del Collegio Castelli, spesso ripetuto dal Rettore: «non si lascia indietro nessuno». In questa occasione, il messaggio ha assunto un significato internazionale, estendendo la solidarietà oltre i confini del Collegio verso una comunità lontana, ma unita dagli stessi valori educativi.
La serata ha evidenziato l’alta qualità formativa del Collegio, in grado di coniugare eccellenza didattica e formazione umana, preparando i ragazzi non solo a una professione, ma anche a sviluppare uno sguardo attento verso il mondo e le sue fragilità.
Collaborazione tra chef e studenti
Protagonisti dell’evento lo chef Davide Oldani e gli studenti della classe quinta dell’indirizzo alberghiero, che hanno avuto l’opportunità di cucinare insieme, vivendo un’esperienza formativa intensa. Competenze tecniche, lavoro di squadra e senso del servizio si sono intrecciati, e i posti disponibili sono andati esauriti in soli 23 minuti, segno di un’ampia partecipazione della comunità.
Un momento toccante è stato il collegamento in diretta con Betlemme, dove Frate Giorgio, direttore del College, ha condiviso la sua testimonianza, rendendo ancor più tangibile il valore educativo e solidale della serata.
Lo chef Oldani ha partecipato attivamente, uscendo in sala per raccontare il suo percorso di vita e condividere il lavoro in cucina con gli studenti, ispirandoli nel loro futuro. Questo incontro ha rappresentato non solo un’opportunità di alta formazione professionale, ma anche un esempio concreto di umanità, passione e responsabilità.
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Un percorso educativo significativo
Il contributo dei docenti dell’indirizzo alberghiero è stato fondamentale per realizzare un’esperienza educativa completa, dove la formazione tecnica si è fusa con la crescita personale e la consapevolezza che il talento può essere uno strumento di bene. Al termine della serata, il Rettore ha espresso soddisfazione per il successo dell’iniziativa, anticipando che “Una stella per Betlemme” sarà solo la prima di una serie di eventi simili, coinvolgendo chef stellati che cucineranno insieme agli studenti. Un progetto volto a dimostrare come l’arte culinaria, intesa come cura e nutrimento, possa contribuire a un mondo migliore.
Questa serata ha concretizzato un messaggio educativo chiaro: non si lascia indietro nessuno, né all’interno del Collegio né al di fuori, poiché una formazione autentica implica sentirsi parte di una comunità più ampia, aperta al mondo.