A seguito della lettera inviata al ministro dell’Istruzione Valditara per richiedere la statalizzazione della scuola materna «Primi Passi» di Massina a Cislago, e delle critiche mosse dalle forze di opposizione riguardo alla gestione della situazione, il sindaco Stefano Calegari è intervenuto per chiarire la posizione dell’Amministrazione.
Le critiche delle opposizioni
«Negli ultimi giorni abbiamo assistito a dichiarazioni da parte di alcuni consiglieri di minoranza, caratterizzate da affermazioni contraddittorie e prive di proposte concrete. Da un lato si chiede di mantenere il servizio, dall’altro non vengono fornite soluzioni alternative valide, né per la scuola dell’infanzia né per altre possibili destinazioni della struttura, come servizi per anziani o per la disabilità», ha dichiarato il primo cittadino. «La struttura viene descritta in modi opposti, ora come inadeguata e brutta, ora come la migliore opzione possibile. Questa confusione è creata ad arte, per il semplice gusto di fare opposizione, e non aiuta a risolvere i problemi reali».
Le azioni dell’Amministrazione
Calegari ha spiegato le misure adottate dall’Amministrazione per affrontare il problema, dopo che la parrocchia ha deciso di non continuare a gestire l’edificio comunale: «Abbiamo agito con serietà e trasparenza, rispettando tutte le normative vigenti, per evitare la chiusura del servizio». In particolare, ha elencato le azioni intraprese: «Abbiamo prorogato la gestione da parte della parrocchia fino a giugno 2026, inviato una richiesta formale all’Ufficio scolastico provinciale per l’apertura di una scuola dell’infanzia pubblica, ricevuto una risposta negativa, e pubblicato un bando di gara per l’assegnazione della struttura. Dopo l’esito negativo della gara, nel novembre 2025 abbiamo inoltrato un’altra richiesta all’Ufficio scolastico provinciale, alla quale non abbiamo ancora ricevuto risposta, e abbiamo anche contattato il ministro dell’Istruzione e del Merito».
Il bando andato deserto
Riguardo al bando andato deserto, il sindaco ha commentato: «Nessun soggetto ha presentato domanda. È evidente come il calo demografico abbia influito su questo risultato. Inoltre, la parrocchia non ha più le condizioni necessarie per gestire la struttura. L’Amministrazione non può assegnarla ad altri senza una procedura di gara, già esperita senza successo». Calegari ha anche menzionato l’ultimo incontro con i capigruppo consiliari: «Ho chiesto a tutte le forze politiche di attivarsi per contribuire alla ricerca di una soluzione. È positivo che qualcuno lo abbia fatto, ma è legittimo chiedersi perché non sia avvenuto prima». Infine, ha espresso una considerazione politica: «Oggi è facile criticare dall’opposizione. È più difficile proporre soluzioni concrete e ottenere risultati. Il mio impegno come sindaco è di continuare a lavorare con responsabilità. Non posso garantire un risultato, ma posso assicurare serietà, trasparenza e senso del dovere. Il tempo e i fatti diranno il resto».