Esercitazione in corso

Incidente simulato nel nuovo collegamento ferroviario: due morti e 35 feriti

Il test ha coinvolto diverse istituzioni e ha messo alla prova il sistema di emergenza per incidenti ferroviari.

Incidente simulato nel nuovo collegamento ferroviario: due morti e 35 feriti
Oggi, nei comuni di Cardano al Campo e Casorate Sempione, si è svolta un’esercitazione per valutare il sistema di gestione delle emergenze in caso di incidenti nel nuovo collegamento ferroviario tra la stazione di Malpensa Terminal 2 e la linea RFI del Sempione.

Organizzazione e partecipazione

L’esercitazione è stata organizzata da Ferrovie Nord e coordinata dalla Prefettura di Varese, con la collaborazione di Trenord, della Provincia e del settore Protezione Civile, dei Comuni di Cardano al Campo e Casorate Sempione, della Polizia Locale, dei Gruppi comunali di Protezione Civile, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, di Areu Lombardia, delle Forze dell’Ordine, tra cui l’Arma dei Carabinieri, della Croce Rossa Italiana, dell’Anpas, di Misericordia e Solidarietà. Sono stati allestiti un Posto Comando Avanzato e un Posto Medico Avanzato di AREU, coinvolgendo anche le Sale Operative di Protezione Civile della Regione Lombardia e della Provincia di Varese.

Simulazione di un incidente ferroviario

La simulazione ha ricreato un incidente ferroviario in cui un treno passeggeri, partito dalla stazione di Malpensa Terminal 2 e diretto a Gallarate, deraglia a causa di un ostacolo sui binari. Un treno in arrivo, nonostante l’azione del freno di emergenza, collide con il treno deragliato. L’incidente genera un principio di incendio che provoca un abbondante sprigionamento di fumo, bloccando entrambi i convogli in galleria. I soccorritori sono stati costretti ad evacuare i viaggiatori da entrambe le uscite della galleria, coinvolgendo circa 100 figuranti a bordo, tra cui disabili e persone con esigenze speciali. In totale, 35 viaggiatori sono risultati feriti, con diversi livelli di gravità: 2 in codice nero, 5 in codice rosso, 10 in codice giallo e 18 in codice verde.

Dettagli dell’esercitazione

Realizzata in pieno giorno, l’esercitazione non ha avuto impatti sul servizio, poiché la tratta ferroviaria non è ancora attiva. L’attività è iniziata alle 8 con un briefing presso la stazione di Malpensa Terminal 2, seguito dallo smistamento delle comparse nei treni forniti da Trenord. La simulazione ha previsto lo scontro tra i treni alle 11, dando il via alle operazioni di soccorso, concluse alle 14.30 con la dichiarazione di termine dell’emergenza. Alle 15.00 è stato simulato l’intervento dei mezzi di soccorso di Trenord per liberare la galleria dai treni coinvolti. L’esercitazione si è conclusa alle 16 con la simulazione del ripristino della circolazione sulla tratta Malpensa T2 – Gallarate.

Valutazione delle procedure di emergenza

L’obiettivo dell’esercitazione era verificare l’efficacia delle procedure previste in caso di emergenza, in base alla pianificazione interna di Trenord e degli enti coinvolti. Ferrovienord ha testato la corretta attuazione delle disposizioni del piano di emergenza, i tempi di intervento del personale e l’efficacia della comunicazione sul campo. Inoltre, sono state valutate la procedura di evacuazione dalla galleria e l’accessibilità per i soccorritori, oltre a verificare i sistemi di radiocomunicazione, illuminazione e antincendio. I risultati saranno analizzati nei prossimi giorni.

Commenti dei responsabili

“L’evento ha permesso di testare il coordinamento interistituzionale e la gestione sanitaria della scena,” ha dichiarato Sabina Campi, direttore dell’AAT 118 di Varese. “Abbiamo analizzato flussi di comunicazione, triage e smistamento dei feriti, oltre all’accoglienza dei mezzi di soccorso.”

“L’esercitazione è anche un’opportunità per evidenziare eventuali criticità e migliorare le nostre capacità di risposta,” ha aggiunto Campi. “Simulazioni di questo tipo rafforzano la prontezza del sistema di emergenza.”

Guido Caironi, responsabile Operativo SOREU dei Laghi, ha spiegato: “Abbiamo gestito in tempo reale le risorse di soccorso e attivato la ‘maxi emergenza rossa’ per affrontare lo scenario.”