A Villa Borletti, situata a Origgio, si inaugura la mostra intitolata «Pasolini sacro periferico».
Pasolini in mostra a Villa Borletti
La mostra, un omaggio a Pier Paolo Pasolini, una delle figure più significative e controverse del Novecento italiano, aprirà i battenti domani, sabato 28 febbraio, alle 17. Curata da Marco Sozzi in collaborazione con Roberto Borghi e concepita da Sergio Battarola, Emanuele Gregolin e Pengpeng Wang, l’esposizione si concentra su un tema chiave della poetica pasoliniana: il legame tra sacro e periferia.
Precedentemente presentata in una prima versione a Milano con il titolo «Pasolini: tracce. La figura, l’interno, il paesaggio, il sacro», la mostra si evolve ora, ponendo in evidenza la tensione tra marginalità e trascendenza che permea l’opera di Pasolini. In questo contesto, il sacro si intreccia con l’attrazione per la periferia, vista come un luogo di verità e significato, dove l’esclusione può rivelare nuove dimensioni. Le opere esposte riflettono questa complessità: un sacro istituzionale esternamente riconoscibile, ma intrinsecamente carico di una tensione disgregativa che apre a nuove interpretazioni. «Pasolini sacro periferico» invita a riconsiderare l’eredità di Pasolini come un campo fertile, dove bellezza e sovversione continuano a interagire.
Orari di apertura
La mostra sarà accessibile fino al 19 aprile, nei fine settimana (9.30–13 e 16–18.30), con possibilità di visite su richiesta per gruppi.