Incontro importante

Parole d’odio e violenza: un convegno all’Insubria

L'incontro, promosso da Amico Fragile Odv-Ets, offre uno spazio di riflessione su temi cruciali legati all'hate speech e alla violenza di genere.

Parole d’odio e violenza: un convegno all’Insubria

Le parole hanno il potere di ferire e isolare, rappresentando talvolta il primo passo verso la violenza. È da questa consapevolezza che nasce il convegno «Parole d’odio, radice della violenza di genere», organizzato da Amico Fragile Odv-Ets. L’evento si svolgerà giovedì 5 marzo, dalle 9.30 alle 18, presso il Collegio Cattaneo dell’Università degli Studi dell’Insubria, a Varese.

Un’iniziativa di confronto

Questo convegno, ospitato dall’Ateneo e arricchito dalla partecipazione di docenti dell’Università, è dedicato all’analisi dell’hate speech, fenomeno sempre più presente nella nostra società, in particolare nei contesti digitali e nella vita quotidiana. Si tratta di un tema urgente, soprattutto per quanto riguarda la violenza contro le donne.

Il programma del convegno adotta un approccio multidisciplinare, coinvolgendo accademici, giuristi, psicologi, rappresentanti delle istituzioni e professionisti della comunicazione. Gli interventi si concentreranno sull’impatto dell’intelligenza artificiale e della realtà virtuale nella diffusione di contenuti violenti, sul linguaggio sessista nello spazio pubblico, sulla responsabilità delle piattaforme digitali e sui profili giuridici legati all’hate speech. Saranno inoltre analizzati fenomeni come il gaslighting, il mansplaining, il revenge porn e i gruppi incel, insieme alla necessità di promuovere un’immagine positiva della mascolinità attraverso percorsi educativi e culturali.

Relatori e ospiti

Tra i relatori ci saranno la senatrice Elena Ferrara e la Cattedra Unesco per i Diritti delle Donne con la professoressa Barbara Pozzo. Parteciperà anche Paola Biavaschi, delegata della Rettrice all’Uguaglianza di genere e alle Pari opportunità, che evidenzia come «fenomeni come hate speech e cyberviolenza richiedano strumenti giuridici adeguati e un profondo cambiamento culturale. L’università deve fornire chiavi di lettura critiche e operative».

«Le parole non sono mai neutre – afferma Liliana Colombo, presidente di Amico Fragile Odv-Ets –. Quando diventano veicolo di odio, umiliazione e delegittimazione, preparano il terreno alla violenza. Con questo convegno vogliamo generare consapevolezza e costruire strumenti concreti di prevenzione».

Elisabetta Brusa, direttrice di Amico Fragile Odv-Ets e avvocato penalista, sottolinea l’importanza della dimensione giuridica: «L’hate speech non è solo un fenomeno sociale, ma una questione giuridica concreta. Le parole possono costituire reato e generare responsabilità significative, soprattutto nel contesto digitale».

Nel pomeriggio si svolgerà una tavola rotonda con rappresentanti delle istituzioni pubbliche, mirata a identificare strumenti pratici di prevenzione e contrasto.

Questo convegno è aperto a professionisti, studenti, operatori sociali, educatori e a tutti coloro che sono interessati. È accreditato dall’Ordine degli Avvocati e offre la possibilità di ottenere sei crediti formativi. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria. Per ulteriori informazioni: info@amicofragileodv.com.