Master innovativo in radiologia

L’Università dell’Insubria lancia il Master di primo livello Itiaar

Il Master Itiaar – Innovazione tecnologica e intelligenza artificiale in area radiologica offre un'opportunità formativa ai Tecnici sanitari di radiologia medica.

L’Università dell’Insubria lancia il Master di primo livello Itiaar

La radiologia del futuro si costruisce su innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e valorizzazione dei giovani medici.

Il Master di primo livello Itiaar

Con l’intento di formare professionisti all’avanguardia, l’Università degli Studi dell’Insubria, in sinergia con Asst Sette Laghi, ha presentato a Varese il Master di primo livello Itiaar – Innovazione tecnologica e intelligenza artificiale in area radiologica. Durante l’evento è stata anche annunciata la seconda edizione del Premio alla ricerca in radiodiagnostica, riservato al miglior medico specializzando.

La presentazione si è tenuta nell’Aula Magna del Rettorato, con interventi della rettrice Maria Pierro, del direttore generale di Asst Sette Laghi Mauro Moreno, del presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia Emanuele Monti, e di Massimo Venturini, professore di Radiologia all’Insubria e direttore della Radiologia di Varese. Hanno partecipato anche Giulio Carcano, direttore del Dipartimento di Medicina e innovazione tecnologica, Nicoletta Gandolfo, presidente della Società italiana di Radiologia medica e interventistica, e Diego Catania, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle Professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione.

Le dichiarazioni della rettrice Pierro

«La medicina sta vivendo una profonda trasformazione, grazie all’intelligenza artificiale», ha affermato la rettrice Maria Pierro. «È fondamentale per noi promuovere questo cambiamento, formando professionisti in grado di utilizzare efficacemente i nuovi strumenti diagnostici. Investire nella formazione e collaborare con il sistema sanitario, in particolare con Asst Sette Laghi, è essenziale per tradurre l’innovazione in vantaggi concreti per i pazienti.»

Mauro Moreno, direttore generale di Asst Sette Laghi, ha aggiunto: «La radiologia del futuro è già presente nelle nostre strutture. Stiamo modernizzando le attrezzature grazie a investimenti del Pnrr e finanziamenti regionali, ma è necessario avere professionisti preparati per gestire questa innovazione. La formazione avanzata e la collaborazione con l’Università dell’Insubria sono cruciali per una radiologia più digitale e centrata sul paziente.»

Emanuele Monti, presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia, ha sottolineato l’importanza di investire nella formazione: «In Lombardia vogliamo sostenere percorsi di alta formazione come il Master Itiaar, che valorizzano le competenze dei giovani professionisti e rendono il nostro sistema sanitario più innovativo e attento alle esigenze dei cittadini.»

Massimo Venturini ha poi evidenziato come l’innovazione stia cambiando rapidamente la radiologia: «Il master è progettato per preparare i tecnici di radiologia a questo salto di qualità, fornendo competenze che uniscono la pratica clinica alla capacità di analizzare i dati.»

Dettagli sul Master di primo livello

Il Master di primo livello Itiaar si rivolge ai Tecnici sanitari di radiologia medica, con l’obiettivo di accompagnare l’evoluzione della radiologia verso scenari digitali e guidati dai dati. Gli argomenti trattati includono intelligenza artificiale, radiomica e tecnologie avanzate per la diagnostica, la radiologia interventistica e la medicina nucleare.

Organizzato dal Dipartimento di Medicina e innovazione tecnologica dell’Università dell’Insubria in collaborazione con Asst Sette Laghi, il master ha il patrocinio della Società italiana di Radiologia medica e interventistica e della Federazione nazionale degli Ordini Tsrm e Pstrp. La direzione scientifica è affidata a Massimo Venturini, con la collaborazione dei professori Giulio Carcano e Federico Fontana.

Il programma dura 12 mesi, rilascia 60 crediti formativi e prevede 1.500 ore di attività, tra lezioni, studio individuale, tirocinio e project work finale. La didattica, articolata in 16 aree tematiche, si svolge in modalità mista, sia in presenza che online, con attività pratiche nelle strutture radiologiche dell’Ospedale di Circolo e dell’Ospedale del Ponte di Varese.

Premio al miglior specializzando

La seconda parte dell’evento è stata dedicata alla seconda edizione del Premio annuale alla ricerca in radiodiagnostica, promosso dall’associazione di volontariato L’Alveare Odv di Buguggiate in collaborazione con l’Università dell’Insubria e Asst Sette Laghi.

Il premio viene assegnato al medico specializzando che si è distinto per attività scientifica, come pubblicazioni o partecipazioni a congressi di rilevanza. La vincitrice del 2026 è Federica Costanza Grimoldi, specializzanda al terzo anno della Scuola di specializzazione in Radiodiagnostica. La sua ricerca si è concentrata sulla patologia aortica e sulle tecniche endovascolari, contribuendo anche alla pubblicazione di uno studio significativo.

Ilaria Mai, presidente dell’associazione L’Alveare, ha spiegato: «Vogliamo valorizzare l’impegno dei giovani medici nella ricerca e nella crescita professionale. In un contesto sanitario sempre più orientato alla diagnosi precoce, la radiodiagnostica ha un ruolo cruciale. Questa iniziativa sostiene chi contribuisce alla crescita di questo settore.»