Oggi, presso la sede dell’Università LIUC di Castellanza, ha avuto luogo la prima tappa del roadshow “Impresa e Diplomazia nei territori lombardi”, organizzato da Confindustria Lombardia in collaborazione con il Corpo consolare di Milano e Confindustria Varese.
Obiettivi del Roadshow
Il roadshow si articola in quattro tappe, ciascuna delle quali si concentra su un territorio lombardo diverso, con l’obiettivo di facilitare incontri tra le imprese locali e i Paesi di rilevanza strategica. L’iniziativa è finalizzata a promuovere dialogo, cooperazione e opportunità economiche sui mercati internazionali. Tra i Paesi partecipanti figurano Stati Uniti, Germania, India, Emirati Arabi Uniti, Francia, Canada, Brasile, Spagna, Cina e Arabia Saudita, selezionati sulla base dell’Indagine Internazionalizzazione di Confindustria Lombardia.
“Con questa iniziativa, Confindustria Lombardia si propone di illustrare le specializzazioni produttive dei nostri territori al Corpo consolare e favorire un dialogo che offra sicurezza a chi investe. La complessità del contesto globale richiede una strategia multi-livello, centrata su accordi di libero scambio che aprono accesso a mercati chiave e rafforzano la cooperazione. Accordi come quello con il Mercosur e la conclusione del negoziato con l’India rivestono un’importanza cruciale. La Lombardia, con un export previsto di 167 miliardi di euro nel 2025, è pronta a offrire opportunità significative ai partner internazionali,” ha dichiarato Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia, aprendo l’evento.
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L’internazionalizzazione e il ruolo delle filiere
Veronica Crego, Decana del Corpo consolare di Milano e della Lombardia, ha evidenziato l’importanza di una presenza qualificata nelle catene globali del valore. “Il tessile tecnico rappresenta un esempio di come la Lombardia possa integrare innovazione e produzione. Il roadshow favorisce un dialogo strategico tra il sistema imprenditoriale locale e le rappresentanze internazionali,” ha concluso.
Raffaele Cattaneo, Sottosegretario con delega a Relazioni Internazionali ed Europee della Regione Lombardia, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa nel rafforzare i legami tra le imprese lombarde e le rappresentanze diplomatiche, evidenziando come Varese, con oltre 14 miliardi di euro di export nel 2025, stia dimostrando una crescente apertura sui mercati internazionali.
Il commento di Luigi Gabaldini
Luigi Galdabini, presidente di Confindustria Varese, ha dichiarato: “L’industria varesina ha un’alta propensione all’export, con circa il 40% del valore aggiunto prodotto destinato ai mercati esteri. Questa capacità è il risultato di un forte legame con le filiere globali e un’industria diversificata, con settori storici e emergenti come il tessile.”
DATI SUL TESSILE E ABBIGLIAMENTO A VARESE.
La prima tappa ha messo in luce la filiera del Tessile e Abbigliamento, con particolare attenzione al tessile tecnico. I dati del Centro studi di Confindustria Varese rivelano:
- 1.323 unità locali e 10.680 addetti (dati 2023, inclusi anche il meccanotessile);
- un export previsto di 1,2 miliardi nel 2025, in crescita del +25,6% sul 2024;
- un saldo commerciale positivo di 663 milioni di euro, con un +47% nell’ultimo anno.
Il tessile tecnico conta circa 2.411 addetti e si distingue per materiali innovativi e sostenibili. L’evento si è concluso con una visita al laboratorio I-Fab dell’Università LIUC di Castellanza, moderata dal giornalista Luca Orlando.
Hanno partecipato all’incontro: Anna Gervasoni, Giuseppe Pasini, Luigi Galdabini, Raffaele Cattaneo, Veronica Crego, Paola Margnini, Andrea Bonfanti, Davide De Gregorio, Simone Grassi, Giorgio Ghiringhelli e Mauro Vitiello.