Secondo i dati ISTAT sui flussi di commercio estero della provincia di Varese, analizzati dal Centro studi di Confindustria Varese, nel periodo gennaio-dicembre 2025, le esportazioni hanno raggiunto un valore di 14,0 miliardi di euro, segnando un incremento del 21,7% rispetto allo stesso periodo del 2024, mentre a livello nazionale l’export è cresciuto del 3,3%.
Crescita delle importazioni e saldo commerciale
Le importazioni hanno toccato un valore di 9,5 miliardi di euro, con un aumento del 7,8% rispetto al 2024, in cui l’import a livello italiano è cresciuto del 3,2%. Il saldo commerciale per la provincia risulta positivo, raggiungendo 4,5 miliardi di euro, con un incremento del 68,2% rispetto all’anno precedente.
Analizzando l’andamento delle esportazioni nei vari trimestri, si osserva che il primo trimestre ha mantenuto livelli simili a quelli del 2024. Tuttavia, il secondo e il terzo trimestre hanno mostrato una crescita considerevole, con un aumento rispettivo del 24,1% e del 29,8%. Il quarto trimestre ha confermato questa tendenza, registrando un incremento del 33,7% rispetto allo stesso periodo del 2024. L’anno si chiude quindi con una crescita significativa dell’export rispetto al 2024.
I mercati di riferimento
Nel 2025, i flussi di export verso l’area UE 27 sono aumentati del 6,3% rispetto al 2024. Tra i principali partner dell’UE27, le esportazioni verso la Germania sono cresciute dell’8,5%, verso la Francia del 5,0%, verso la Spagna del 16,3%, verso la Polonia del 15,1%, verso il Belgio del 10,3% e verso i Paesi Bassi del 4,0%.
Significativa anche la crescita dei flussi di export verso l’area extra UE 27, che ha visto un incremento del 37,0%. Tra i principali partner extra UE, le esportazioni verso gli Stati Uniti sono aumentate del 46,9%, verso il Regno Unito del 17,0% e verso la Svizzera dell’11,7%. In particolare, verso gli Emirati Arabi Uniti si è registrato un notevole aumento del 125,1%, mentre le esportazioni verso la Cina hanno subito un calo dell’8,8%.
Analisi settoriale
Esaminando la composizione settoriale delle esportazioni nel periodo gennaio-dicembre 2025, emerge che il 56,4% proviene dal settore metalmeccanico, seguito dall’8,6% del tessile-abbigliamento-pelletteria, dal 12,4% del chimico-farmaceutico e dal 6,4% del settore gomma e materie plastiche.
Nel settore metalmeccanico, l’export ha registrato un aumento del 22,8% rispetto al 2024, con un incremento dell’import del 5,9%. All’interno di questo settore, si segnala una crescita delle esportazioni per cinque dei sei principali sotto-comparti: prodotti in metallo (+11,8%), computer e apparecchi elettronici (+72,9%), apparecchi elettrici (+21,5%), macchinari e apparecchi meccanici (+10,4%) e mezzi di trasporto, principalmente nel comparto aerospaziale, con un incremento del 32,7%. L’unico sotto-comparto in calo è quello dei prodotti della metallurgia, con un decremento dell’1,1%.
Per quanto riguarda il settore tessile-abbigliamento-pelletteria, l’export ha registrato una crescita del 25,6% rispetto al 2024, con un aumento dell’import del 6,5%. In questo settore, si nota un lieve incremento delle esportazioni nel comparto tessile (+3,8%), ma un significativo aumento nell’abbigliamento (+54,2%) e nella pelletteria (+39,2%).
Gli altri settori industriali
Nel settore chimico-farmaceutico, le esportazioni sono cresciute del 5,8% rispetto al 2024, mentre le importazioni sono rimaste pressoché stabili. Le esportazioni di prodotti farmaceutici sono aumentate del 19,8%, mentre quelle di prodotti chimici hanno mostrato un calo del 3,3%.
Il settore gomma e materie plastiche ha registrato un calo dell’export pari al 2,1%, in linea con la tendenza degli ultimi anni, mentre l’import è aumentato del 3,7%. Gli articoli in materie plastiche hanno visto un decremento delle esportazioni del 2,4%, mentre gli articoli in gomma hanno mostrato un leggero incremento (+1,7%).
Negli altri comparti, si evidenzia un forte aumento delle esportazioni di alimentari (+37,5%), principalmente a causa di altri prodotti alimentari, come cacao e cioccolato. Al contrario, le esportazioni di bevande sono in calo del 14,8%. Si segnala inoltre un incremento significativo dell’export di prodotti delle altre industrie manifatturiere (+191,4%), grazie alla gioielleria e articoli connessi (+382,8%), avvenuto soprattutto negli ultimi tre trimestri del 2025. Aumenti sono stati registrati anche per i mobili (+6,2%) e il legno (+2,3%), mentre i flussi di export di carta e prodotti di carta sono diminuiti dell’1,6%.