Inizia domani la missione in Corea del Sud, programmata dall’11 al 18 aprile 2026, organizzata da Confindustria Varese.
Openmind: la missione in Corea del Sud
Questa iniziativa è parte del progetto “Open Mind”, lanciato due anni fa dall’Associazione degli industriali varesini insieme a Confindustria Bergamo e Confindustria Emilia Area Centro. Il programma include visite, viaggi, incontri ed eventi divulgativi per guidare imprenditori e manager alla scoperta di ecosistemi avanzati, con particolare attenzione a innovazione tecnologica, digitale, organizzativa, di governance e sostenibilità. L’obiettivo è chiaro: identificare ispirazioni, anticipare i trend emergenti e apprendere modelli applicabili nelle imprese. Alla missione parteciperanno circa trenta imprenditori provenienti da 21 aziende dei territori varesino, bergamasco ed emiliano.
Il programma prevede visite a centri di ricerca e aziende significative. Tra queste, Samsung, simbolo dell’industria coreana e leader globale nell’elettronica, semiconduttori, telecomunicazioni e tecnologie digitali. I partecipanti esploreranno il campus di Suwon e la sede di Seoul.
Visite aziendali di rilievo
Un’altra tappa importante sarà Intercos, leader mondiale nello sviluppo e produzione di cosmetici, skincare e make-up per importanti brand globali. La sua presenza in Corea dimostra come un’impresa italiana possa integrarsi con successo nell’ecosistema asiatico dell’innovazione beauty, grazie a ricerca, formulazione, design e industrializzazione.
È prevista anche una visita a Smart City & Free Economic Zone Incheon, uno dei principali hub coreani per innovazione, logistica e insediamento internazionale d’impresa. L’area di Songdo è stata concepita come smart city avanzata, dotata di infrastrutture digitali e servizi intelligenti, per attrarre aziende ad alto contenuto tecnologico.
Altre tappe includeranno Incheon Startup Park e Dong-A-ST. Il primo è un hub coreano dedicato a startup e innovazione, nato per favorire la crescita di nuove imprese in un contesto aperto e internazionale. La seconda è un’importante azienda farmaceutica coreana che si occupa di sviluppo di farmaci etici e ricerca applicata. È prevista anche la visita al plant di Asana di Hyundai Motor Company, un esempio di manifattura automobilistica integrata, e a Hamni Science Co Ltd, azienda coreana che si propone come leader nel settore healthcare.
La missione prevede anche un momento di confronto istituzionale di alto livello, con incontri all’High Street Italia Building con l’Ambasciatrice italiana a Seoul Emilia Gatto, il Presidente della Camera di Commercio Italo-Coreana (ITCCK) e il Direttore della sede di Seoul di ICE.
Un osservatorio privilegiato
“La Corea del Sud è un osservatorio privilegiato: possiede un’altissima dotazione digitale, tecnologie di ultima generazione applicate ai processi produttivi e una cultura dell’innovazione molto pragmatica – afferma Luigi Galdabini, Presidente di Confindustria Varese -. La missione vuole mettere le imprese nelle condizioni di vedere da vicino impianti, stabilimenti, centri tecnologici e modelli organizzativi avanzati”. Il valore della partecipazione non è solo ispirazionale. “Vogliamo permettere alle aziende di riportare a casa best practice e spunti immediatamente attivabili, per rafforzare competitività e capacità di innovare – continua Galdabini -. E, soprattutto, creare connessioni con aziende e istituzioni locali per esplorare partnership industriali e tecnologiche, ma anche tra gli stessi partecipanti dei nostri territori, perché il networking interno spesso genera opportunità di business altrettanto significative”.
“Con il progetto Open Mind abbiamo voluto cogliere e condividere gli indicatori più interessanti di innovazione, in chiave tecnologica e organizzativa, spingendoci anche fuori dai confini nazionali ed europei. In particolare, il programma in Corea offrirà alle imprese un’immersione nei suoi ecosistemi futuristici e nei suoi hub di ricerca – dichiara Paolo Piantoni, Direttore Generale di Confindustria Bergamo -. Nell’attuale contesto, caratterizzato da nuove tensioni globali, questa missione è un segnale forte della nostra volontà di affrontare questi momenti difficili. L’obiettivo è supportare le imprese nella diversificazione di mercati e settori per rispondere meglio alle sfide di un mondo in rapido cambiamento”.
“Con Open Mind abbiamo voluto costruire un percorso che accompagni imprenditori e manager ad aprirsi ai contesti più dinamici dell’innovazione internazionale, perché oggi osservare da vicino ciò che accade nei principali ecosistemi globali è fondamentale per comprendere i cambiamenti che stanno trasformando l’industria e i modelli di business – afferma Sonia Bonfiglioli, Presidente di Confindustria Emilia Area Centro -. In questo contesto, la missione in Corea del Sud rappresenta un’opportunità significativa: un Paese che negli ultimi decenni ha dimostrato un notevole dinamismo nei campi della tecnologia, della ricerca e dell’automazione industriale. Il valore di questa esperienza risiede non solo nel confronto con aziende e istituzioni di primo piano, ma anche nella possibilità di rafforzare il networking tra i nostri imprenditori e i colleghi di Confindustria Bergamo e Confindustria Varese. L’obiettivo è tornare con nuove idee, relazioni e stimoli utili a sostenere i percorsi di innovazione e competitività delle nostre imprese”.
La missione in Corea si inserisce in un progetto più ampio di “Open Mind” che continuerà nel 2026 a porre al centro innovazione e tecnologia come leve strategiche per la competitività delle imprese. Sono già in programma la seconda edizione di “The Future of Work” a Dublino, una learning expedition in Cina a ottobre, una visita al JRC di Ispra e una al Kilometro Rosso di Bergamo, tutte finalizzate ad offrire alle aziende occasioni concrete per osservare ecosistemi avanzati, centri di ricerca e modelli di innovazione applicata.