È ufficialmente avviato il revamping del depuratore di Olgiate Olona. Questo intervento strutturale, avviato nelle ultime settimane, rappresenta un passo cruciale per la rinascita del fiume Olona.
Un progetto fondamentale per il territorio
I lavori di ammodernamento del depuratore di Olgiate Olona hanno come obiettivo principale il miglioramento significativo della qualità delle acque in uscita. Come già avvenuto per altri impianti nella zona, l’iniziativa mira a superare un’infrazione comunitaria che potrebbe avere gravi ripercussioni sul territorio.
Tecnologie all’avanguardia e maggiore efficienza
Il depuratore subirà un adeguamento completo: dalla nuova sezione di grigliatura grossolana e potenziamento della dissabbiatura all’introduzione di trattamenti terziari avanzati per le acque in uscita. Saranno implementati nuovi comparti per la filtrazione con dischi a tela e un sistema di disinfezione a raggi UV.
Inoltre, il sistema di insufflazione dell’aria nel comparto biologico, considerato il “cuore” dell’impianto, sarà completamente rinnovato grazie all’adozione di apparecchiature per l’aerazione intermittente. Gli interventi previsti non solo miglioreranno gli standard qualitativi del trattamento, ma contribuiranno anche all’ottimizzazione dei consumi energetici.
Un impianto che serve oltre 90.000 abitanti
Costruito negli anni Ottanta, il depuratore di Olgiate Olona ha già subito due significativi interventi: la copertura delle sezioni di trattamento e l’installazione di un’ampia area di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia.
L’impianto si occupa dei reflui di sei comuni: Olgiate Olona, Castellanza, Fagnano Olona, Gorla Maggiore, Gorla Minore e Solbiate Olona, servendo una popolazione equivalente di oltre 90.000 abitanti e trattando una portata media di circa 16.000 metri cubi di acqua al giorno.
Una rete di depuratori per proteggere l’Olona
Il depuratore di Olgiate Olona, insieme ai piccoli impianti di Viggiù e Cantello e ai maggiori impianti di Varese-Pravaccio, Gornate Olona e Cairate, fa parte di una rete di impianti progettati per tutelare il fiume Olona, una risorsa naturale fondamentale per il territorio, storicamente considerato uno dei fiumi più inquinati d’Europa.