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Unione Sportiva Saronno Rugby: Mamme in meta

Il presidente Raffaele Monteleone: “Organizzare un allenamento con le mamme è parte delle iniziative per unire la comunità rugbistica".

Unione Sportiva Saronno Rugby: Mamme in meta

Una giornata di sport unica si è svolta sui campi di Origgio.

Unione Sportiva Saronno Rugby: Mamme in meta

Sabato 16 maggio, l’Unione Sportiva Saronno Rugby ASD ha organizzato un allenamento speciale per le categorie di minirugby, coinvolgendo circa 40 mamme dei giovani atleti. L’incontro si è concluso con il tradizionale terzo tempo, reso possibile grazie al supporto del gruppo di papà che pratica rugby touch, una variante del rugby senza contatto.

L’evento si è tenuto presso il campo della Polisportiva Airoldi di Origgio, struttura con cui la società di Saronno collabora da due anni. Questa scelta è stata dettata dalla necessità di avere un campo in erba, considerando i limiti del campo B dello stadio Colombo Gianetti, attualmente in condizioni difficili.

Iniziativa accolta con entusiasmo

Il presidente Raffaele Monteleone ha commentato:

“Organizzare un allenamento con le mamme rientra tra le iniziative che la società sta promuovendo per rafforzare i legami nella comunità rugbistica. Quando il coordinatore tecnico delle attività di minirugby, Vincenzo Greco, ha proposto l’idea, suggerita dai giocatori del gruppo di touch rugby, è stata subito accolta con entusiasmo dal nostro direttivo.

Vivere l’esperienza di gioco, lavorando sui fondamentali insegnati ai bambini e ragazzi, permette agli adulti di comprendere meglio le difficoltà affrontate dai nostri giovani atleti, supportando così la loro crescita senza eccessive pressioni.”

L’allenamento, articolato in vari giochi e stazioni, ha divertito le mamme, che hanno già richiesto ulteriori momenti di condivisione e festa. “È stata anche un’opportunità per sfatare pregiudizi sul rugby, spesso visto come uno sport esclusivamente maschile e pericoloso,” hanno aggiunto gli organizzatori.

Vincenzo Greco ha sottolineato:

“Lavoriamo con i più piccoli soprattutto per evitare il contatto, migliorando la velocità e la capacità di prendere decisioni rapide e coordinate in attacco e difesa.”

Verso una maggiore inclusione femminile

Il sodalizio ha concluso:

“Nei prossimi anni, il nostro direttivo intende potenziare la presenza femminile tra gli educatori, affiancando la nostra pedagogista Giorgia Valera, e nelle varie categorie della società, dal minirugby alle giovanili, sviluppate in collaborazione con Parabiago rugby 1948, fino al rugby touch per i senior.

Il calcio femminile sta vivendo una significativa espansione e siamo convinti che sempre più ragazze si avvicineranno al rugby. Le nostre tesserate, con la loro determinazione e capacità, ci spingono a impegnarci nella promozione non solo sportiva.”