La biblioteca della scuola di Vedano Olona è stata intitolata a Mattia Zorloni, tragicamente scomparso a soli 5 anni nella calamità del Mottarone.
Inaugurazione della biblioteca
«Ogni ragazzo che legge scopre nuovi mondi e fa crescere i propri sogni»: così è stata descritta la biblioteca scolastica dell’istituto comprensivo «Silvio Pellico», dedicata alla memoria di Mattia Zorloni, che ha perso la vita il 23 maggio 2021 insieme al padre Vittorio e alla madre Elisabetta Personini.
La cerimonia di inaugurazione si è svolta in un’aula ristrutturata della scuola secondaria di primo grado, preparata con arredi acquistati grazie ai fondi PNRR e al contributo dell’Associazione genitori. L’ambiente di lettura è stato abbellito da murales creati dagli studenti, rendendolo un luogo accogliente per la crescita e l’apprendimento, in onore della memoria di Mattia.
All’evento erano presenti la dirigente scolastica Maria Rita Avveduto, il vicepreside Antonio D’Addetta, la dirigente in pensione Paola Tadiello, il parroco don Gianluca Tognon, la comandante della Polizia locale Nadia Ghiringhelli, il vicesindaco Fabiana Conti, l’assessore Maria Luisa Saligari e il sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi Nicolò Ciraulo, insieme a docenti, alunni e referenti scolastici.

Il messaggio della sorella Angelica
Durante la cerimonia, in un’atmosfera di raccoglimento, la referente della scuola dell’infanzia Caterina Valle Zaninoni ha espresso un pensiero a nome delle maestre, mentre il vicepreside D’Addetta ha letto una lettera di Angelica Zorloni, sorella di Mattia, che ha voluto ringraziare la scuola e tutti coloro che hanno partecipato al progetto.
«I libri custodiscono storie, emozioni, sogni, domande e scoperte. Sono strumenti che aiutano i bambini a crescere, conoscere il mondo e immaginare il proprio futuro. Sapere che il nome di Mattia accompagnerà un luogo come questo ci riempie di gratitudine e commozione. Credo che il modo migliore per ricordare chi non c’è più sia permettere al suo ricordo di continuare a generare qualcosa di buono nella vita degli altri».
Un simbolo di cultura e memoria
Nella sua lettera, Angelica ha sottolineato come questa biblioteca rappresenti un luogo vivo, capace di trasformare il ricordo in opportunità per le nuove generazioni. «Ogni libro preso in prestito, ogni pagina letta, ogni bambino che entrerà in questa biblioteca rappresenterà un piccolo gesto di continuità, un modo silenzioso ma prezioso per trasformare il ricordo in qualcosa che guarda avanti».
Don Gianluca Tognon ha evidenziato il valore educativo e simbolico di questa iniziativa: «Entrare nella biblioteca e dedicare del tempo all’approfondimento della cultura è un modo per mantenere viva la memoria e il ricordo di Mattia».