Stefania Filetti, Segretaria generale della Cgil Varese, offre una riflessione critica sull’anno che si conclude, analizzando diversi aspetti problematici.
Riflessioni sulla legge di bilancio
“Con la legge di Bilancio 2026 in discussione da settimane in Parlamento, il governo Meloni sta cercando di reperire fondi attraverso tagli mirati ai capitoli di spesa che interessano maggiormente la popolazione. Nonostante i risparmi previsti per l’Irpef e i modesti benefici sugli aumenti contrattuali, il nostro giudizio rimane negativo. Le misure adottate non sostengono il potere d’acquisto di salari e pensioni, gravemente compromesso dall’inflazione e dall’aumento del costo della vita. Durante i lavori in commissione al Senato e alla Camera, sono stati presentati emendamenti che prevedono ulteriori tagli al sistema previdenziale, colpendo lavoratori precoci, l’opzione donna e le pensioni anticipate per lavori usuranti. Si assiste a una continua produzione di tagli che incrementa le disuguaglianze.”
Critiche alla manovra economica
“Questa legge di bilancio non affronta minimamente i problemi strutturali dell’economia italiana. Senza investimenti, non possiamo sperare di invertire la tendenza alla bassa produttività, che continua a manifestarsi con un PIL stagnante e un’evasione fiscale non contrastata. La manovra 2026 sembra essere più orientata a evitare conflitti con l’UE e i mercati finanziari piuttosto che a stimolare la crescita economica. Non ci sono politiche industriali serie né misure per ridurre il precariato o migliorare la sicurezza sul lavoro. La priorità sembra essere quella di garantire l’accesso a fondi europei per il riarmo, mentre il settore delle armi prospera.”
Attacchi alla CGIL
“Il governo mostra una netta avversione al confronto con posizioni diverse, spesso ricorrendo ad attacchi diretti e insulti. Il linguaggio utilizzato è sceso a livelli inaccettabili per una democrazia basata sulla rappresentanza. Gli attacchi alla CGIL e al suo Segretario sono diventati quotidiani, distogliendo l’attenzione dai veri problemi che cittadini e famiglie affrontano, come la povertà, l’accesso alle cure sanitarie e l’emergenza abitativa.”
I rinnovi contrattuali nel 2025
“Numerosi rinnovi contrattuali sono stati siglati nel 2025, con alcuni contratti che hanno incluso misure innovativi in termini di formazione e sicurezza. Tuttavia, il governo ha bloccato le trattative per la scuola e la sanità, creando divisioni all’interno del sindacato. La CGIL ha deciso di non firmare per tutelare i salari, rifiutando un impoverimento programmato. La legge di bilancio 2026 non prevede investimenti necessari per infrastrutture e servizi pubblici essenziali, rischiando di trasformare il sistema sanitario da universale a privato.”
Impegno della CGIL per il futuro
“La CGIL continuerà a difendere gli interessi di lavoratori, pensionati e chi vive in precarietà. Ci batteremo per un futuro migliore per le nuove generazioni e presenteremo proposte concrete. Non ci fermeremo dinanzi all’indifferenza di chi preferisce non intervenire. Auguriamo a tutti un buon Natale e un 2026 più promettente.”