Recentemente, gli studenti di ACOF Olga Fiorini hanno partecipato alla creazione di biglietti di Natale artigianali insieme ai piccoli ospiti della Casa Gialla, una struttura di Busto Arsizio che accoglie bambini da 0 a 6 anni in situazioni familiari difficili, necessitando di collocamento in comunità.
Volontariato e sinergia
La collaborazione tra la scuola, guidata da Mauro e Cinzia Ghisellini, e la Casa Gialla non è un’iniziativa estemporanea, ma una sinergia strutturata che porta benefici reciproci. «È un progetto bello, coinvolgente e sorprendente», afferma Cinzia Ghisellini, manager di ACOF, mentre illustra i risultati ottenuti.
«Da un lato, i nostri studenti si avvicinano a una realtà fatta di impegno e sofferenza, a cui possono portare aiuti e sorrisi; dall’altro, noi beneficiamo delle loro attività, poiché anche gli studenti più turbolenti tirano fuori il meglio di sé in questo contesto».
Chiara Mascheroni e Irene Pellegatta, le docenti che coordinano il progetto Youth in Action, confermano l’importanza di queste iniziative che promuovono la cittadinanza attiva e consapevole, spaziando dall’attenzione all’ambiente al rispetto dei diritti, con un focus particolare sul volontariato.
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Il punto di vista della professoressa Mascheroni
«Ben 50 ragazzi hanno aderito spontaneamente al progetto con la Casa Gialla – spiega la professoressa Mascheroni – e, ogni settimana, un gruppo di studenti si presenta per svolgere attività di volontariato. Il loro compito consiste nell’ideare e realizzare giochi per coinvolgere i piccoli ospiti, regalando momenti di svago e felicità. L’entusiasmo che dimostrano è incredibile. Anzi, più gli studenti sono “agitati” in classe, più si mostrano attivi e propositivi in Casa Gialla. Utilizziamo questi spazi di volontariato per trasformare le sospensioni dalle lezioni in ore di servizio utili».
La partecipazione degli studenti è molto ampia, offrendo a tutti la possibilità di esplorare momenti di “vita vera”. Si organizzano gare, attività laboratoriali, giochi e piccole gite. «Un aspetto importante – chiarisce Mascheroni – è che questo tipo di volontariato richiede un impegno significativo. Se gli studenti volessero solo ottenere crediti formativi, avrebbero a disposizione altre opportunità meno dispendiose. Invece, sono motivati a essere utili a questi bambini e alcuni, al termine dell’esperienza didattica, hanno espresso il desiderio di continuare il volontariato autonomamente, il che ci riempie di gioia».
Creatività e decorazioni
I ragazzi del quarto anno dell’istituto di Grafica e Comunicazione si sono distinti come specialisti delle decorazioni, abbellendo ambienti e oggetti regalo con la loro creatività. Anche per Natale, hanno reso speciale questa iniziativa, che offre una nuova prospettiva sul mondo.
«Questo progetto, come altre iniziative con il Banco La Luna e i City Angels, mira a far sì che i ragazzi possano alzare lo sguardo oltre la siepe», conclude Cinzia Ghisellini. «È fondamentale che comprendano ciò che esiste al di fuori del loro mondo protetto scolastico. Devono mettersi in discussione, superando la noia e la disillusione che spesso li attanagliano. In una società che sembra andare a rotoli, è essenziale trasmettere messaggi di speranza, partendo dai giovani e auspicando che questi messaggi raggiungano i genitori, affinché capiscano che esistono spazi per un riscatto e una realizzazione personale, se lo si desidera». Questo tipo di attività rende il Natale di ACOF davvero significativo e ricco di senso.