Riunione decisiva

Il Palio di Gerenzano: un nuovo inizio dopo le tensioni

I capitani e vicecapitani dei rioni si sono riuniti per superare le incomprensioni e rilanciare l'evento.

Il Palio di Gerenzano: un nuovo inizio dopo le tensioni

Il Palio di Gerenzano, inizialmente previsto per settembre, rischiava di essere rinviato a causa dello scioglimento dell’associazione «I Colori di Gerenzano». La crisi, aggravata dalla mancanza di un nuovo direttivo, ha creato delusione nella comunità.

Crisi del direttivo e difficoltà interne

Lisa Molteni, ex consigliera del direttivo, ha commentato la situazione: «Negli ultimi mesi era stato avviato un percorso di regolarizzazione per garantire trasparenza e continuità al palio, con l’iscrizione al Runts. Tuttavia, le dimissioni della maggioranza dei membri del direttivo hanno interrotto quel lavoro». Secondo Molteni, i conflitti interni hanno ostacolato il progresso: «Ci si è scontrati con dinamiche che poco avevano a che vedere con il bene del palio. È evidente che abbiano prevalso interessi personali e contrapposizioni anziché il desiderio di lavorare per la comunità. Il palio appartiene a tutti, non a pochi».

Un nuovo inizio per il Palio

Quando le speranze sembravano svanire, un incontro ha riportato la luce. Giovedì scorso, i capitani e i vicecapitani di tutti i sei rioni si sono riuniti: Burghett, Funtan, Gio da Val, Madunina, San Giacum e Tupini. Presenti anche la presidente Eleonora Guzzetti e Fabio Caregnato, ex membro del direttivo, promotore dell’incontro. I rioni hanno chiarito il motivo della riunione: «L’obiettivo era creare un momento di confronto. Caregnato ha invitato a mettere da parte rancori per valutare se ci fosse la volontà di continuare il palio». Questo approccio ha portato a un superamento delle tensioni: «Durante l’incontro sono emerse spiegazioni e chiarimenti che hanno contribuito a migliorare i rapporti. Tutti hanno espresso la volontà di non soffermarsi sul passato e di costruire un nuovo percorso collaborativo». Ora si prevede di raccogliere firme tra i soci per richiedere una nuova assemblea e votare un nuovo direttivo: «Ci auguriamo che questo processo rappresenti un nuovo inizio».