Mercoledì 22 luglio, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo del canale Telegram del gruppo di estrema destra “Do.Ra.”. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Varese su richiesta della Procura della Repubblica di Varese.
Accuse di apologia e propaganda razzista
Il sequestro rientra in un procedimento penale che coinvolge diversi membri del gruppo per apologia di fascismo e manifestazioni di carattere fascista, reati previsti dalla Legge 645/1952, nota come “Legge Scelba”. Inoltre, si indaga anche per propaganda discriminatoria basata su etnia e razza, punita dall’art. 604 bis del Codice Penale.
Il provvedimento di oscuramento del canale Telegram è seguito a perquisizioni effettuate all’alba del 10 giugno 2025 dagli agenti della Digos delle Questure di Varese e Milano, supportati da unità della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e Carabinieri del Reparto Anticrimine del R.O.S. di Milano. Le operazioni hanno portato al rinvenimento e sequestro di un ingente materiale probatorio, tra cui: armi bianche, come tirapugni, pugnali e mazze, bandiere, stendardi e altri oggetti con simboli nazifascisti, nonché documentazione e pubblicazioni di estrema destra.
Focus sulle attività dell’estrema destra
La Procura di Varese sta esaminando vari episodi accaduti negli ultimi anni riguardanti militanti che apertamente sostengono posizioni ideologiche nazionalsocialiste e fasciste, esaltando eventi e figure storiche legate a tali regimi.
Attività commemorative e simbolismi estremisti
In diverse occasioni, tali militanti hanno organizzato cerimonie e eventi commemorativi di impronta estremista, come le contro-commemorazioni dei caduti nazifascisti della battaglia del San Martino, durante i quali sono stati esibiti simboli come svastiche, fascio littorio e simboli runici, nonché eseguito il “saluto romano”.
Contenuti negazionisti su Telegram
Il canale Telegram ha visto la diffusione di contenuti che minimizzano la Shoah, tra cui un video celebrativo di Hitler e gerarchi nazisti in occasione dell’anniversario della sua nascita, oltre a un invito irriverente per un brindisi di Capodanno da parte di SS in un campo di concentramento, e messaggi di sostegno alla negazionista tedesca Ursula Haverbeck, con l’invito a proseguire la sua “battaglia contro la grande bugia”.
L’Autorità Giudiziaria ha quindi disposto l’oscuramento del canale, fino ad ora accessibile a tutti, che aveva raggiunto oltre 1.500 iscritti, per fermare la diffusione di propaganda neonazista, negazionista e antidemocratica.