Il caso

Calunniato attraverso l’intelligenza artificiale

Saif Eddine Seifuddin Abouabid, responsabile delle pubbliche relazioni del centro culturale islamico di Saronno, si è trovato al centro di un attacco mediatico con false immagini che lo ritraggono in arresto.

Calunniato attraverso l’intelligenza artificiale

Saif Eddine Seifuddin Abouabid, noto per il suo ruolo al centro culturale islamico di Saronno, è stato vittima di un attacco mediatico basato su immagini false realizzate con intelligenza artificiale. Queste immagini lo mostrano in manette o mentre viene arrestato, suscitando preoccupazione tra i suoi familiari e conoscenti. Dopo aver rassicurato i suoi cari, Seifuddin ha espresso pubblicamente la sua indignazione, spiegando che l’attacco è legato alla sua opinione critica sui recenti arresti di persone accusate di legami con Hamas.

Finte immagini che lo ritraggono in arresto

«Di recente, ho condiviso un post sui social riguardo agli arresti in Italia legati a un’associazione di solidarietà per il popolo palestinese, commentando le informazioni contenute in un’ordinanza di 300 pagine. Ho sottolineato che questa giustizia, che agisce su segnalazioni estere, è manipolata», afferma Seifuddin. Poche ore dopo il suo intervento, alcuni seguaci lo hanno avvisato della creazione di un profilo falso a suo nome, che cercava di contattare i suoi amici e inviava link fraudolenti. Inoltre, ha notato la diffusione di immagini false create con intelligenza artificiale, che lo rappresentano come arrestato. «Anche mio padre le ha viste e si è spaventato molto».

Una vittima di attacchi e minacce

Seifuddin ha dichiarato di essere abituato a subire attacchi e minacce in quanto figura pubblica, ma questa volta il metodo utilizzato è particolarmente subdolo. «È preoccupante che si ricorra a simili pratiche per screditare chi esprime opinioni diverse, evitando il confronto civile. Questo mi fa capire di essere dalla parte della verità», ha aggiunto. Nonostante la crescente intolleranza, Seifuddin intende continuare a parlare di temi quali integrazione, immigrazione, islamofobia e la questione palestinese, senza lasciarsi intimidire.