Saluto commovente

Cislago celebra don Maurizio con una festa emozionante

Dopo sedici anni di servizio, il parroco lascia la comunità per una nuova missione in Brianza; il Comune gli conferisce una benemerenza civica.

Cislago celebra don Maurizio con una festa emozionante

Dopo sedici anni di intensa attività, la comunità di Cislago ha dato il suo commosso saluto a don Maurizio Restelli, che dal prossimo settembre assumerà un nuovo incarico nella Comunità pastorale “Maria Vergine Madre dell’Ascolto” in Brianza, succedendo a don Ivano Spazzini.

Una celebrazione partecipata

La festa di commiato si è svolta domenica alle 10.30 con una solenne celebrazione eucaristica, che ha visto la partecipazione di numerosi fedeli e l’accompagnamento dei cori parrocchiali. Durante l’omelia, don Maurizio, sacerdote dal 1984 e originario di Saronno, ha riflettuto sul valore dell’obbedienza alla chiamata del servizio ecclesiale. Ha colto l’occasione per esprimere la sua gratitudine a tutti coloro che lo hanno supportato nel suo cammino: sacerdoti, suore, catechisti, chierichetti, membri della Caritas, della Unitalsi, del personale scolastico e i componenti del Consiglio Pastorale e degli Affari Economici. Un ringraziamento particolare è andato all’Amministrazione comunale per la fruttuosa collaborazione nel corso degli anni.

Riconoscimenti per un servizio esemplare

Il sindaco Stefano Calegari ha espresso la riconoscenza della cittadinanza leggendo una commovente lettera. Ha sottolineato la dedizione di don Maurizio verso i più vulnerabili, definendo il suo operato come un vero «presidio socio-sanitario a cinque stelle, gratuito, disponibile, competente e umano». Rivolgendosi direttamente al parroco, il sindaco ha detto: «In un’epoca in cui tutto sembra urgente e nulla è realmente importante, tu sei stato un faro: la preghiera, la comunità, l’essenziale». Per queste motivazioni, l’Amministrazione ha conferito a don Maurizio la benemerenza civica, il massimo riconoscimento locale, in onore della sua passione per la cura del patrimonio comunitario, dall’organo alla bellezza di Santa Maria, fino all’impegno per il Corpo musicale Santa Cecilia.

Con affetto, il sindaco ha concluso: «Don Massimo subentra a chi ha dato il massimo. Cislago non dimentica le persone che la abitano con il cuore». I festeggiamenti sono continuati in oratorio, dove circa 250 parrocchiani si sono riuniti per un aperi-pranzo preparato dai volontari. Nonostante il caldo estivo, la giornata è trascorsa in un clima di allegria, alternando momenti di sorrisi a momenti di autentica commozione, culminando con la consegna di pensieri scritti da gruppi e cittadini e la performance di una canzone in dialetto cislaghese dedicata dai volontari, in onore di una guida indimenticabile.