Un evento significativo

Festa della Donna: Un momento di riflessione e celebrazione

La mostra evidenzia figure femminili che hanno ricoperto ruoli chiave nelle istituzioni e nella società.

Festa della Donna: Un momento di riflessione e celebrazione

Domenica 8 marzo, alle 16.30, si conclude la mostra fotografica dedicata alla figura della Donna, promossa da Anpi e Borgo Antico di Castiglione Olona, con la collaborazione di Amnesty International 206. L’evento si svolgerà nell’ex sala consiliare del Centro storico di Castiglione Olona e offrirà spunti di riflessione storica, letteraria e musicale.

Un momento di riflessione

“Sarà una festa della Donna all’insegna della riflessione: nella mostra “Chi dice Donna…” non proponiamo solo immagini di donne che hanno dato il loro contributo alla storia italiana, ma pensiamo anche all’importanza del voto come strumento di rappresentanza forte nella società e nella politica italiana di oggi. Proprio nell’anno che ricorda gli ottant’anni dal voto che ha visto la partecipazione corale degli italiani nella scelta tra Repubblica e monarchia.”

In apertura dell’evento, interverranno Olimpio Gasparotto, presidente Anpi di Castiglione Olona, ed Ester De Tomasi, presidente Anpi provinciale. Seguirà un intervento di Ugo Marelli, presidente dell’associazione Borgo Antico, che offrirà riflessioni storiche e letterarie sul voto e il non voto. A seguire, il gruppo di Amnesty International 296 discuterà il tema del suffragio e della rappresentanza femminile, con un focus sui diritti ancora negati. La serata si concluderà con l’intervento della scrittrice Martina Cilento, che presenterà il suo libro “La metà invisibile: donne, lotte e politica in Italia”, accompagnata da Nicola Cilento, fisarmonicista, che proporrà intermezzi musicali a tema.

Il cambiamento del ruolo femminile

Il percorso di evoluzione delle donne in Italia è significativo: dal periodo fascista, in cui la loro importanza era associata principalmente al focolare e alla procreazione, passando per la Resistenza, dove hanno assunto ruoli attivi e decisivi. Anche le suore, in quegli anni difficili, hanno svolto un ruolo concreto. Nel dopoguerra, le donne sono diventate protagoniste nella scrittura della Costituzione e nel lavoro parlamentare, esercitando il diritto di voto in massa.

La mostra mette in luce figure emblematiche che hanno ricoperto ruoli apicali nelle istituzioni e in settori tradizionalmente dominati dagli uomini. Tra queste, spiccano Nilde Iotti, prima donna a dirigere i lavori della Camera, Rita Levi Montalcini e Samantha Cristoforetti, astronauta. Non si possono dimenticare le donne che hanno infranto barriere, assumendo ruoli dirigenziali nelle forze armate, nei porti e nella magistratura. Un esempio emblematico è Franca Viola, che, dopo essere stata rapita e violentata, rifiutò il matrimonio riparatore, contribuendo a spingere il Parlamento verso nuove leggi e l’abolizione di norme di stampo medievale.