Presentazione evento

Il convegno sul progetto “Luoghi di cultura, spazi di inclusione”

Interverranno rappresentanti di Enti Pubblici, Profit e del terzo settore coinvolti nel progetto.

Il convegno sul progetto “Luoghi di cultura, spazi di inclusione”

Il 23 gennaio 2026, dalle ore 8.45 alle 12.45, il Museo Civico di Palazzo Branda Castiglioni, situato a Castiglione Olona, ospiterà un convegno per la presentazione del progetto “Luoghi di cultura, spazi d’inclusione”. Il progetto è promosso da San Carlo società cooperativa sociale in collaborazione con Global Blue, il Collocamento Mirato Disabili della Provincia di Varese e il Comune di Castiglione Olona.

Dettagli dell’evento

All’incontro parteciperanno i rappresentanti delle istituzioni pubbliche, del settore profit e delle organizzazioni del terzo settore che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Durante il convegno, sarà possibile ascoltare le testimonianze di chi ha vissuto il percorso dall’ideazione alla realizzazione, con l’opportunità di partecipare a una visita guidata del museo.

Castiglione Olona, una città ideale fondata nel XV secolo per volontà del Cardinale Branda Castiglioni, custodisce un patrimonio artistico e architettonico di grande valore. Tra le sue bellezze si contano le pitture di scuola lombarda e toscana nel Palazzo Branda, gli affreschi di Masolino da Panicale nella Collegiata, e il progetto brunelleschiano della Chiesa del SS. Corpo di Cristo, insieme ai cicli pittorici tardogotici del Castello di Monteruzzo. Questo contesto storico rappresenta un dialogo tra passato e presente, che ha ispirato il progetto “Luoghi di cultura, spazi d’inclusione” con l’intento di trasformare i luoghi di cultura in spazi di incontro e coesione sociale.

Il ruolo della Cooperativa Sociale San Carlo

La Cooperativa Sociale San Carlo è protagonista di questo progetto, attiva da oltre quarant’anni nel territorio, con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo di persone con disabilità o in situazioni di fragilità. Fondata nel 1984, San Carlo ha sviluppato un modello di impresa sociale che combina qualità dei servizi, responsabilità sociale e attenzione alla persona, realizzando progetti innovativi che rendono il lavoro uno strumento di inclusione e crescita personale.

In questo ambito, la collaborazione con Global Blue, leader nei servizi di Tax Free Shopping, rappresenta un passo significativo verso un modello virtuoso. Attraverso l’articolo 14 del DL 276/2003 (Legge Biagi), le aziende possono adempiere agli obblighi di assunzione di persone con disabilità tramite convenzioni con cooperative sociali di tipo B.

Regione Lombardia sostiene l’emergere di nuove opportunità di inserimento lavorativo attraverso politiche attive, mentre l’Assessorato alla Cultura lavora per rendere l’esperienza culturale accessibile a tutti. Il Collocamento Mirato Disabili della Provincia di Varese ha supportato attivamente questo progetto, ampliando le possibilità di inserimento lavorativo per le persone con disabilità, in particolare per esperienze culturali sul territorio. Anche il Comune di Castiglione Olona ha offerto il suo supporto, mettendo a disposizione Palazzo Branda Castiglioni come sede per il progetto.

La sinergia tra queste entità ha favorito l’inserimento lavorativo di Gianni, che ha portato un contributo significativo alle attività del Museo e condividerà come questo percorso abbia migliorato la sua vita.

Una nuova visione per i luoghi di cultura

Il progetto mira a trasformare i luoghi di cultura in spazi non solo da visitare, ma da vivere, promuovendo accoglienza, formazione e inclusione. Si propone un modello di gestione inclusiva che possa fungere da best practice, generando nuove opportunità turistiche e connessioni tra realtà culturali vicine.

La formazione gioca un ruolo cruciale, offrendo un percorso che guida le persone dalla conoscenza dei luoghi culturali all’acquisizione di competenze professionali, fino all’inserimento lavorativo, sempre con il supporto di educatori e tutor qualificati.

La cooperazione si distingue per la capacità di unire individui e organizzazioni verso obiettivi comuni, creando valore economico e sociale attraverso principi di democrazia, solidarietà ed equità. Promuove così un’economia inclusiva e sostenibile, in grado di rispondere ai bisogni del territorio e dei singoli, valorizzando la partecipazione e l’imprenditorialità collettiva.

Il messaggio è chiaro: la cultura può e deve essere uno strumento di inclusione, e questo è il richiamo che parte da Palazzo Branda per coinvolgere l’intera comunità.