Numerosi sono stati i messaggi di cordoglio per la scomparsa della Partigiana Ivonne Trebbi. Conosciuta con il nome di battaglia Bruna, è deceduta all’età di 97 anni.
Tributo della CGIL di Varese
“Siamo addolorati per la notizia della scomparsa della Partigiana Ivonne Trebbi e ci uniamo al dolore di chi l’ha conosciuta – si legge in una nota della segreteria CGIL di Varese. Fin da giovane, Ivonne ha lottato per restituire libertà al Paese durante la resistenza contro l’occupazione nazista e la dittatura fascista. A sedici anni ha iniziato la sua militanza nel Gruppo di difesa della donna del bolognese, per poi unirsi alla Quarta brigata SAP Venturoli Garibaldi, insignita della Croce al Merito di guerra. Sindacalista della CGIL nel settore tessile, fu eletta Consigliera comunale a Bologna nel 1951 e successivamente a Varese, suo comune di adozione dagli anni settanta. Dal 1979 al 1987 ha rappresentato il PCI in Parlamento. Una lunga carriera di impegno politico e civile, sempre in difesa della Costituzione e del pensiero antifascista, con un forte radicamento nelle sue esperienze bolognesi a favore dei diritti delle donne. A nome di tutta la CGIL, esprimiamo il nostro eterno ringraziamento per una vita dedicata alla giustizia e alla libertà.”
Messaggio di Elly Schlein, segretario del PD
Il segretario del PD, Elly Schlein, ha voluto esprimere il suo cordoglio:
“È venuta a mancare Ivonne Trebbi, conosciuta come Bruna, una figura chiave della Resistenza nei gruppi di difesa della donna e nei SAP. Ha ricoperto ruoli significativi nel Partito Comunista Italiano e nella CGIL, e ha servito come deputata per due legislature dal 1979 al 1987. La sua vita è stata dedicata ai valori dell’antifascismo, della giustizia sociale e della democrazia. Rappresenta una generazione che ci ha donato la libertà e ha sempre lottato per i diritti dei lavoratori e per i diritti civili.”
Ricordi di Mauro Rotondi, consigliere comunale di Saronno
“Per me eri semplicemente Ivonne, la zia di Ivan e Fulvio, amici del quartiere Prealpi. A casa nostra eri conosciuta come ‘La Partigiana’, un termine usato sempre con rispetto per indicare la tua straordinarietà. Ivonne, originaria di Bologna e moglie di Giancarlo Aloardi, altra figura di spicco della resistenza, è diventata Saronnese dopo il matrimonio. Dopo la guerra, Ivonne era cercata in tutta Italia come testimone vivente della resistenza, invitata a raccontare la sua storia nelle scuole e in molte celebrazioni. L’ANPI organizzava i suoi impegni e per me era motivo di orgoglio vivere a pochi passi da un’eroina della resistenza. Ciao Ivonne, grazie per il tuo affetto e per tutto ciò che mi hai insegnato. Oggi, anche chi non ti conosce gode della libertà che hai contribuito a costruire. Grazie per sempre, Ivonne Trebbi Aloardi, partigiana, italiana, onorevole, artefice e testimone della libertà e della giustizia.”