Concerto finale a Varese

Il progetto ‘Il dono della musica’ si chiude con un concerto all’ospedale di Circolo

L'Ensemble Barocco 'Carlo Antonio Marino', diretto da Natale Arnoldi, sarà il protagonista dell'evento conclusivo

Il progetto ‘Il dono della musica’ si chiude con un concerto all’ospedale di Circolo

Sabato 24 gennaio 2026, alle 15.30, la Chiesa del Monoblocco dell’Ospedale di Circolo di Varese ospiterà l’ultimo concerto della rassegna ‘Il Dono della Musica’. Questa iniziativa è parte del progetto ‘Nuovi Orizzonti Sonori’, promosso dall’Associazione Cameristica di Varese con il supporto della Fondazione Comunitaria del Varesotto e in collaborazione con ASST Sette Laghi, VareseVive, Italia Nostra e Fondazione Circolo della Bontà.

Un evento musicale di prestigio

Protagonista della manifestazione sarà l’Ensemble Barocco ‘Carlo Antonio Marino’, un gruppo di grande rilievo, diretto da Natale Arnoldi e specializzato nel repertorio strumentale italiano del Seicento e Settecento.

Il programma prevede un viaggio musicale attraverso opere di autori conosciuti e meno noti dell’era barocca, con brani di Carlo Antonio Marino, Antonio Vivaldi, Pietro Antonio Locatelli e Johann Adolf Hasse, tutti eseguiti utilizzando strumenti e tecniche d’epoca.

La riscoperta di repertori dimenticati

Fondato nel 2008, l’Ensemble si distingue per la riscoperta di reperti musicali rari, con una particolare attenzione alla figura di Carlo Antonio Marino, considerato il fondatore della scuola violinistica bergamasca. Il gruppo ha già tenuto numerosi concerti in prestigiose sedi nazionali e internazionali, collaborando con solisti di fama mondiale e realizzando diverse incisioni per l’etichetta TACTUS, tutte accolte positivamente dalla critica.

‘Il Dono della Musica’ fa parte di una visione più ampia: portare la musica negli ospedali come segno di cura, creando momenti di condivisione e conforto per pazienti, familiari e personale sanitario. Questo progetto dimostra come la musica possa essere un veicolo di benessere e vicinanza nei luoghi della fragilità.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.