La SC Ematologia, sotto la direzione della Dr.ssa Elisabetta Todisco, Direttore del Dipartimento Oncologico interaziendale, ha avviato una sperimentazione che offre nuove speranze ai pazienti affetti da neoplasie ematologiche.
Due farmaci innovativi in fase di studio
Presso la SC Ematologia di Busto Arsizio, sono in fase di sperimentazione due farmaci “intelligenti” (target) per il trattamento di neoplasie ematologiche. La prima sperimentazione di fase II coinvolge l’anticorpo bispecifico Surovatamig, progettato per affrontare specificamente alcuni tumori ematologici, come il linfoma non Hodgkin a cellule B aggressivo e follicolare, e la Leucemia Linfoblastica B recidivata o refrattaria.
Questo anticorpo presenta due siti di legame distinti: uno si associa a un linfocita T, cellula del sistema immunitario, mentre l’altro si lega alla cellula tumorale. Questo meccanismo consente al sistema immunitario di avvicinarsi e distruggere la cellula tumorale, risparmiando le cellule sane. Il trattamento prevede somministrazioni ogni due settimane per un anno e ha mostrato risultati promettenti nei pazienti che non rispondono alle terapie standard di prima e seconda linea.
La seconda sperimentazione di fase 1/2 si concentra sul farmaco Enzomenib, destinato a pazienti con leucemia mieloide e linfoblastica acuta recidivata o refrattaria. Questo farmaco agisce inibendo la menina, una proteina chiave per la crescita e la sopravvivenza delle cellule leucemiche. L’azione del farmaco induce la differenziazione e riduce la proliferazione delle cellule leucemiche, favorendo la loro morte, senza compromettere le cellule ematopoietiche normali. Questo rappresenta un’opzione terapeutica importante anche per i pazienti anziani non rispondenti alla terapia di prima linea.
Strategie terapeutiche all’avanguardia
La Dr.ssa Todisco commenta:
“Questi protocolli sperimentali rappresentano approcci innovativi ed efficaci per il trattamento delle neoplasie ematologiche complesse e difficili da trattare; questi farmaci innovativi mirano a colpire selettivamente le cellule tumorali, aumentando l’efficacia dei trattamenti.
La possibilità di accedere ai protocolli sperimentali è quindi un elemento fondamentale per sviluppare cure più efficaci e personalizzate, migliorando in modo concreto la qualità della vita dei pazienti, che spesso non hanno altre opzioni terapeutiche”.
Infine, la Dr.ssa Todisco esprime gratitudine nei confronti dell’Ufficio Sperimentazioni aziendale, delle data manager del settore ematologico e di tutta la sua équipe di medici e infermieri per il loro costante impegno e professionalità nella gestione delle sperimentazioni.