Il 29 maggio, presso Villa Toeplitz di Varese, si è tenuta la cerimonia di diploma per i dieci nuovi esperti del Master di II Livello in Senologia dell’Università degli Studi dell’Insubria.
Formazione di alta qualità
Questa settima edizione del Master ha richiamato numerosi medici da tutta Italia, desiderosi di specializzarsi sotto la guida della professoressa Francesca Rovera, presidente della Scuola di Medicina e direttrice del Centro di ricerca in Senologia dell’Ateneo. La professoressa Rovera è anche direttrice della Struttura complessa Breast Unit di Asst Sette Laghi, e rappresenta un punto di riferimento nazionale grazie alla sua capacità di coniugare ricerca, pratica clinica e attenzione al paziente.
Focus sulla persona e sulla prevenzione
Il Master, unico in Italia, è progettato per garantire un’attenzione costante alla prevenzione e alla personalizzazione della cura del cancro al seno. Destinato a laureati in Medicina e chirurgia, mira a formare professionisti altamente qualificati nella diagnosi e gestione multidisciplinare del carcinoma mammario, combinando competenze cliniche con un approccio umanizzato.
Il fine è preparare medici che, oltre a occuparsi della malattia, pongano al centro la persona con la sua storia, cultura e esperienza, promuovendo un rapporto di condivisione e responsabilità nel processo decisionale.
I diplomati hanno acquisito le necessarie competenze scientifiche e pratiche per svolgere attività clinica con un elevato grado di autonomia, affrontando la salute della persona in modo olistico, tenendo conto anche dell’ambiente chimico, biologico e sociale.
Dettagli della cerimonia
La cerimonia è iniziata con la lectio magistralis del professor Giorgio Maria Baratelli, chirurgo senologo e membro del comitato scientifico dell’Accademia di Senologia Umberto Veronesi. I diplomati hanno presentato le loro tesi su temi attuali in senologia, dalle nuove tecniche diagnostiche alle innovazioni chirurgiche e radioterapiche.
Particolare attenzione è stata dedicata alla prevenzione e diagnosi precoce, con approfondimenti su densità mammaria, intelligenza artificiale e ecografia 3D. Altri lavori hanno esplorato l’integrazione della medicina tradizionale cinese nel trattamento degli effetti collaterali delle terapie oncologiche e la nutrizione in relazione al tumore della mammella.
La professoressa Rovera ha sottolineato l’importanza di questi momenti formativi:
“È un onore e un’emozione vivere questi momenti formativi, nei quali vengono affrontate non solo le competenze cliniche, ma anche le dimensioni etiche, organizzative e storiche di questa straordinaria disciplina la capacità di comunicare con chiarezza e umanità con il paziente, i familiari ed i caregiver, la collaborazione tra le diverse figure professionali nelle attività sanitarie di gruppo, soprattutto nell’organizzazione delle Breast Unit, novità in campo chirurgico nella gestione del carcinoma mammario, il ruolo fondamentale della genetica per una personalizzazione sia diagnostica che terapeutica”.

Alla cerimonia erano presenti anche alcuni docenti del Master e Adele Patrini, presidente di Caos, il Centro ascolto operate al seno, che ha sempre sostenuto il Centro di ricerca dell’Insubria nella lotta contro il cancro.
Adele Patrini ha espresso la sua gratitudine alla professoressa Rovera:
“Adele da paziente rivolge un particolare ringraziamento alla professoressa Rovera, nella profonda certezza che siano proprio le pazienti stesse ad ispirare il suo rigoroso e appassionato lavoro quotidiano, in questa battaglia di civiltà che è la lotta al cancro”.
