Ieri pomeriggio, nel primo giorno dell’anno, Uboldo ha ospitato la tradizionale marcia della pace, alla quale hanno partecipato circa cento persone.
Corteo silenzioso per un inizio riflessivo
In un’atmosfera di raccoglimento, i partecipanti, muniti di bandiere e simboli della pace, hanno percorso le strade del paese, trasformando il Capodanno in un momento di riflessione collettiva.
L’evento, promosso dalle associazioni locali, è iniziato in piazza della Repubblica e ha visto la partecipazione di cittadini di tutte le età, famiglie e volontari, con presenze anche da comuni vicini, in particolare Saronno.
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Un segno di unità e speranza
Un elemento distintivo della marcia è stato il braccialetto bianco indossato da tutti i partecipanti, simbolo di un messaggio chiaro e condiviso. Al termine del percorso, le fasce sono state legate ai rami dell’ulivo in piazza Conciliazione, trasformando il luogo in un simbolo di pace e speranza.
Durante il cammino, sono stati momenti di ascolto e riflessione. Particolarmente toccante è stato il collegamento con Kiev, realizzato grazie all’intervento di don Moreno, il quale ha condiviso una testimonianza diretta sulla vita in una zona segnata dalla guerra, ascoltata con attenzione e silenzio dai presenti.