Giorgio Ghezzi, meccanico di 65 anni originario della Brianza, si prepara a intraprendere un viaggio straordinario verso l’Asia. Insieme a lui, un team composto da Christian Villa, ingegnere di Seregno, Giovanni Fiaccadori, fotografo di Gallarate, Alessandro Locatelli, ingegnere di Villanova del Sillaro, e Giovanni Mariani, commercialista di Seregno, si apprestano a partecipare alla celebre Mongol Rally.
Preparativi per l’avventura
Questa estate, il gruppo, a bordo di una Yaris del 2004 priva di comfort, affronterà la più grande avventura motoristica non competitiva al mondo.
La genesi del progetto
«Christian, un mio cliente, mi ha proposto di unirsi a loro. Un meccanico è sempre utile in queste situazioni. Non ho esitato e ho accettato. Siamo pronti, ognuno avrà il proprio ruolo. Non sappiamo cosa ci attende, ma siamo certi che sarà un’avventura coinvolgente», ha dichiarato Ghezzi con un sorriso.
Il team, soprannominato «I Giurassici» per la loro età, partirà l’11 luglio per un incontro a Praga, seguito da una festa con tutti i partecipanti. Dopo un breve rientro in Italia, ripartiranno il primo agosto per un viaggio di un mese, che li porterà attraverso 19 Stati fino a Oskemen, in Kazakistan. Se possibile, raggiungeranno anche Ulan Bator, capitale della Mongolia.
Il percorso, simile a un Pechino Express privo di telecamere e comfort, sarà documentato in diretta sui social, in particolare su Instagram, dove hanno creato una pagina dedicata chiamata «I Giurassici».
«Abbiamo acquistato telecamere per inviare aggiornamenti ai nostri sostenitori, che ci aiuteranno a condividere foto e racconti. La spedizione è sotto la nostra responsabilità, e la raccolta fondi andrà in beneficenza a Cool Earth, una causa degli organizzatori del Rally. L’iscrizione costa 895 sterline, mentre la donazione a Cool Earth è di 550 sterline. Inoltre, intendiamo avviare una raccolta fondi per coprire parte delle spese e destinarne una alla Croce Bianca di Biassono», ha precisato Ghezzi.
«Ci impegneremo al massimo in questa impresa – ha aggiunto – e una volta arrivati, speriamo di donare l’auto, ma dovremo valutare la fattibilità e la burocrazia coinvolta». Tutti sono invitati a sostenere il team italiano e a seguire le loro avventure su Instagram. A breve, partirà anche una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe.