Festa per i piccoli

Una notte di Natale magica nei reparti pediatrici

Grazie all'iniziativa de Il Ponte del Sorriso, Babbo Natale ha portato gioia ai bambini ricoverati nella provincia di Varese

Una notte di Natale magica nei reparti pediatrici

Il vero Babbo Natale, quello della tradizione, ha fatto la sua apparizione la notte della Vigilia. Prima di iniziare il suo giro per il mondo, ha visitato i reparti pediatrici della Provincia di Varese, grazie all’intervento de Il Ponte del Sorriso che ha fornito informazioni sui piccoli pazienti.

Un’atmosfera incantata

Suoni di campanelli, melodie natalizie e il profumo di cannella hanno riempito l’aria, creando un’atmosfera festosa che ha attirato l’attenzione di bambini e genitori, incuriositi da ciò che stava accadendo nei corridoi degli ospedali.

Ed ecco che si è presentato il vero Babbo Natale, con la sua lunga barba bianca e il tradizionale vestito rosso, accompagnato da amici speciali.

All’ospedale Del Ponte, era accolto dalla zampogna del DJ Mugno e dai canti dei Jingle Singers; a Cittiglio, dal clown Pimpa; a Busto Arsizio, dalla dolce cagnolina Belle e dagli elfi di Scodinzoland; e a Tradate, da un chiacchierone elfo insieme al Gruppo Musicale di Venegono Superiore.

Successivamente, tutti si sono trasferiti nella sala giochi per gustare il delizioso panettone donato dall’Associazione Panificatori di Varese, uno per ogni reparto.

Questo momento di magia ha suscitato una grande emozione, trasformando la malinconia di trascorrere il Natale in ospedale in ricordi indimenticabili, strappando sorrisi e lacrime di gioia.

Abbracci, baci e sorrisi hanno caratterizzato la serata, prima che Babbo Natale ripartisse per portare i regali ai bambini di ogni paese.

Il successo di questa iniziativa è merito dei volontari, delle educatrici e di tanti amici de Il Ponte del Sorriso, come Walter Ottaviano, Colin Lawrence, Gianluca De Momi e Franco Imperio, che hanno vestito i panni del Buon Vecchio.

“Vedere i bambini e i genitori così felici rende il Natale speciale non solo per loro, ma anche per noi volontari”, ha commentato Emanuela Crivellaro.