La Polizia di Stato di Busto Arsizio ha condotto un’operazione congiunta per garantire l’ordine pubblico, interessando tre locali del centro. Durante il servizio, sono state elevate sanzioni per un totale di 30.000 euro. In uno dei locali, sono stati trovati due lavoratori in nero, e un bar è stato chiuso per 20 giorni per la sua consueta frequentazione da parte di soggetti pregiudicati e dediti all’abuso di alcolici.
Provvedimento di chiusura
La chiusura del bar è scattata in seguito a gravi e ripetuti episodi di liti tra avventori, che hanno richiesto l’intervento del Commissariato e dell’Arma dei Carabinieri. In diverse occasioni, è stata riscontrata la mancanza di collaborazione da parte del titolare e dei dipendenti del locale.
Un episodio recente ha spinto all’adozione della chiusura: due Volanti sono intervenute per soccorrere una persona visibilmente ferita da più soggetti. Nonostante la gravità della situazione, il titolare non ha avvisato il 112 e ha ostacolato il lavoro degli agenti, fornendo informazioni confuse e non veritiere. In un momento di tensione, ha anche infranto una bottiglia di birra vuota, causando la dispersione di frammenti di vetro che hanno colpito alcuni bicchieri, mandandoli in frantumi vicino ad altri avventori.
Controlli sui lavoratori
L’attività di controllo ha visto una collaborazione tra diverse Forze dell’Ordine: oltre al personale del Commissariato di Busto Arsizio e della Polizia Amministrativa della Questura, hanno partecipato militari dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, personale della Polizia Locale e dei Vigili del Fuoco.
Durante il servizio sono state controllate 74 persone, di cui 34 cittadini stranieri. Due di questi sono stati accompagnati presso gli Uffici di Polizia per verifiche sulla loro regolare posizione sul territorio nazionale. Al termine degli accertamenti, uno di loro è stato espulso dal territorio nazionale, ma la decisione non è stata convalidata dal Giudice di Pace.