Attenzione ai finti carabinieri. Soprattutto a chi, al telefono, si spaccia per loro e avanza richieste sospette di denaro o gioielli.
Il tentativo di truffa
Un episodio simile si era già verificato a fine novembre a Tradate, e recentemente è accaduto di nuovo nella “zona alta” di Abbiate. Questa volta, l’obiettivo è stata un’anziana signora che ha ricevuto una telefonata da un uomo che si spacciava per maresciallo.
Il finto carabiniere le ha richiesto conferma di alcuni dati personali, compresa la targa dell’auto di un suo stretto congiunto, asserendo che la targa fosse stata coinvolta in una rapina in gioielleria a Varese. Ha quindi chiesto alla donna di mettere tutti i suoi gioielli in un sacchetto, promettendo che un collega sarebbe passato a ritirarli per verificarne la provenienza e restituirli.
Intervento salvifico di un familiare
La donna, fidandosi della voce al telefono, ha iniziato a radunare i suoi preziosi. Fortunatamente, un parente è giunto a casa proprio prima dell’arrivo del finto carabiniere e, rendendosi conto della situazione, ha avvertito l’anziana del tentativo di truffa, evitando così che il raggiro si consumasse.
Attenzione ai finti professionisti
Il consiglio resta invariato: non fidarsi di chi si presenta al telefono come carabiniere, medico, avvocato, tecnico, banchiere o simili, e che chiede la consegna di denaro o gioielli con scuse di vario tipo. È fondamentale contattare i Carabinieri veri non appena la conversazione termina.