Il «Lions Club Gerenzano Basso Varesotto» prosegue la sua espansione, radicandosi sempre di più sul territorio. Venerdì scorso, nella suggestiva cornice del Parco degli Aironi, è stata inaugurata ufficialmente la nascita del Lions Club Satellite «Parco degli Aironi» durante un’apericena.
Dettagli dell’inaugurazione
Alla serata hanno partecipato 19 persone, tra soci storici, nuovi membri e rappresentanti del satellite «In ministerio salutis», insieme al sindaco Stefania Castagnoli. Durante l’evento è stato consegnato l’attestato costitutivo, proveniente direttamente dalla sede centrale americana del «Lions Club International», e ha avuto luogo la formalizzazione della carica di Massimiliano Rizzo come «Branch president». La struttura del satellite è concepita per facilitare la creazione di club autonomi: mentre per questi ultimi sono necessarie venti persone, per un satellite bastano cinque nuovi soci supportati da un Lion già attivo come presidente. Attualmente, il nuovo gruppo conta già dieci membri, contribuendo a rafforzare la presenza lionistica accanto al satellite «In ministerio salutis», che si concentra sull’ambito socio-sanitario. L’obiettivo a lungo termine è chiaro: a ottobre, i due satelliti si uniranno per formare un nuovo e grande Lions Club indipendente.
Le dichiarazioni
«Un sentito grazie a tutti i soci presenti – ha dichiarato il presidente del Lions Club Gerenzano-Basso Varesotto, Andrea Fermata – Il nostro impegno sul territorio sta crescendo notevolmente. Dal primo luglio, con l’inizio del nuovo anno lionistico, lascerò la guida del club per assumere la presidenza della zona C della terza circoscrizione, coordinando ben tredici realtà. Mattia Falduto, originario di Gerenzano, prenderà il mio posto». Anche il neo-presidente Rizzo ha espresso la sua motivazione: «Il satellite è nato da un’idea di Fermata e del direttivo per rendere subito operativi i nuovi soci. La mia nomina a presidente è legata all’esperienza acquisita nella gestione di eventi, come il “Lions Day” svoltosi proprio nel Parco degli Aironi. Siamo pronti a fare la differenza».