Le dimissioni di Roberto Castiglioni dalla Giunta di Venegono Superiore non sono il frutto di un semplice “avvicendamento programmato”, come affermato dal sindaco Fabiano Lorenzin. L’ex assessore ha infatti lanciato un attacco frontale all’Amministrazione, denunciando un “tradimento politico pianificato con la regia del Pd”.
La situazione a Venegono
La crisi politica a Venegono Superiore si approfondisce. L’uscita di Castiglioni, figura di spicco della destra locale e rappresentante di Lombardia Ideale, segna una frattura significativa tra le forze politiche. Questa situazione è il risultato di un accordo tra destra e sinistre civiche, che aveva preso forma prima delle ultime elezioni con il progetto Con Senso Civico.
Dopo le dimissioni, il sindaco ha cercato di minimizzare l’accaduto, parlando di un “avvicendamento programmato con l’architetto Fabio Vanerio”, come concordato all’inizio del mandato. Tuttavia, le motivazioni espresse da Castiglioni nelle sue dimissioni e nella lettera aperta indirizzata al sindaco raccontano una storia diversa.
Il contenuto della lettera
“Caro Sindaco Lorenzin,
L’avventura dell’attuale amministrazione di Venegono Superiore, avviata con un accordo innaturale tra forze politiche poco affini, sta portando a conseguenze politiche disastrose per chi non è riuscito a gestirla.
Ci troviamo di fronte a evoluzioni disinvolte che, prive di una strategia solida e di supporti concreti, si rivelano dei boomerang. La sua difesa arroccata, basata su falsità e minacce, alla fine non reggerà.
Il tradimento politico, da lei orchestrato con il Pd e con l’aiuto dell’assessore Mazzotta, sarà presto smascherato, poiché avete tradito il volere popolare e chi chiedeva un governo trasparente e capace.
Il nostro Comune non è un protettorato del Pd, ma una comunità civica che merita rispetto: avete stracciato il patto politico con la Destra venegonese per vincere le elezioni, pianificando l’eliminazione di chi consideravate una minaccia al vostro progetto.
Con questo cinismo, signor Sindaco, state distruggendo la struttura comunale, azzerando tutto ciò che ostacola i vostri obiettivi e allontanando figure chiave dell’ente, perdendo così una memoria storica di eccellenza amministrativa. I dipendenti stanno lasciando e non c’è alcun piano per sostituirli: un capolavoro di incapacità gestionale e insensibilità umana.
Abbia il coraggio di dire la verità ai Venegonesi, che non sono a conoscenza delle vostre manovre politiche: sarebbe opportuno chiedere alla comunità cosa si aspetta da un’amministrazione a conduzione Pd, impegnata in un lavaggio del cervello sociale. Non era questo ciò che i cittadini chiedevano con il voto del 2023.
Quindi, anziché prendersela con chi ha deciso di abbandonare una giunta inefficace sia a livello amministrativo che politico, prenda atto che state esaurendo le risorse su cui si regge la maggioranza. E faccia l’unica scelta dignitosa rimasta: vada a casa e lasci che il popolo decida chi deve rappresentarlo davvero.”