Futuro asilo

L’Amministrazione di Cislago punta alla statalizzazione della scuola “Primi Passi”

Entro novembre 2026, si attende una risposta decisiva sul futuro dell'istituto di infanzia di Cislago.

L’Amministrazione di Cislago punta alla statalizzazione della scuola “Primi Passi”

È in corso una «battaglia istituzionale» per garantire il futuro della scuola dell’infanzia «Primi Passi» nella Massina di Cislago, dopo che la parrocchia ha deciso di non rinnovare la gestione e il successivo bando comunale è andato deserto. Il sindaco Stefano Calegari e l’assessore all’Istruzione Romina Codignoni hanno confermato che, nonostante le difficoltà burocratiche, l’obiettivo rimane invariato: il plesso deve diventare statale.

Impegno per il servizio educativo

Riguardo al lavoro istituzionale svolto, Calegari ha affermato: «Negli ultimi mesi, l’impegno dell’Amministrazione è stato costante e determinato, con l’obiettivo di garantire la continuità di un servizio educativo essenziale per la comunità». L’obiettivo è l’«attivazione di sezioni statali di scuola dell’Infanzia nell’edificio comunale». L’Amministrazione ha quindi avviato un vero e proprio «pressing» sulle autorità scolastiche: dopo una prima richiesta all’Ufficio scolastico provinciale per la statalizzazione del servizio, nel giugno 2024, conclusasi negativamente, nel novembre 2025 è stata presentata una nuova istanza di rivalutazione. Non avendo ricevuto riscontri, l’Amministrazione ha intensificato gli sforzi: «Nel gennaio 2026 è stata inviata una nota al Ministero dell’Istruzione e del Merito, seguita da un sollecito formale all’inizio di aprile».

Supporto dalla comunità scolastica

Il Consiglio d’Istituto dell’Istituto comprensivo Aldo Moro ha espresso all’unanimità la sua disponibilità ad accogliere le sezioni statali. Nonostante le difficoltà incontrate, i recenti contatti con il Dirigente scolastico provinciale hanno aperto un possibile spiraglio. Sono stati definiti alcuni passaggi operativi che, secondo la giunta, «si auspica possano portare, entro novembre 2026, a una risposta positiva e concreta».

Verso un obiettivo condiviso

Per l’Amministrazione Calegari, il traguardo della statalizzazione è fondamentale, poiché rappresenterebbe «un risultato di grande rilievo per la comunità, da sempre priva di tale offerta». La scelta di rendere la scuola statale non è solo una questione di bilancio, ma esprime una visione sociale: «Questa soluzione garantirebbe continuità educativa, stabilità organizzativa, equità nell’accesso al servizio e risposte strutturate ai bisogni del territorio». Infine, il sindaco ha promesso ai cittadini che «l’impegno proseguirà con determinazione, rinnovando l’appello alle autorità competenti». La questione resta aperta, con lo sguardo rivolto all’autunno.