Con l’assoluzione dall’accusa di corruzione e da un episodio di truffa, la Corte d’Appello di Milano ha annullato in gran parte la condanna a Lara Comi, ex eurodeputata di Forza Italia originaria di Saronno, tra i 14 imputati coinvolti nella vicenda della ‘Mensa dei Poveri’.
Il contesto del caso giudiziario
Questa vicenda legale, emersa sette anni fa, aveva portato a una serie di arresti, ipotizzando un sistema di presunte tangenti e nomine pilotate all’interno della politica lombarda, come riportato da Ansa. Quattro anni dopo, il sistema è stato parzialmente ridimensionato: su 62 persone processate, il Tribunale ha condannato 11 individui. Oggi pomeriggio, il collegio della seconda sezione penale, presieduto da Paolo Bernazzani, ha non solo respinto i ricorsi presentati dai pubblici ministeri contro alcune assoluzioni, ma ha anche significativamente ridotto la pena inflitta a Lara Comi, da 4 anni e 2 mesi a un anno con sospensione e una multa di 500 euro.
“Le mie, dopo 7 anni, sono lacrime di gioia – ha dichiarato Lara Comi dopo la sentenza – perché è stato stabilito oggi che ‘il fatto non sussiste’.”