Un innovativo test genetico molecolare è stato introdotto presso l’Ospedale di Busto Arsizio, dimostrando come la medicina moderna possa trarre vantaggio da un approccio multidisciplinare. I reparti coinvolti, come quello di anatomia patologica, diretto dalla dr.ssa Anna Maria Hotz, e la radiologia interventistica, guidata dalla dr.ssa Elisa Cotta, hanno lavorato in sinergia per implementare questa tecnologia all’avanguardia.
Profilazione genetico-molecolare
Il test molecolare consente una profilazione genetico-molecolare del nodulo tiroideo che risulta ‘indeterminato’ dopo biopsia e ecografia. Analizzando il pattern di espressione genetica e le mutazioni, il test contribuisce a una migliore stratificazione del rischio e a una personalizzazione delle strategie terapeutiche. L’obiettivo è migliorare l’accuratezza diagnostica dei carcinomi e ridurre i rischi di diagnosi tardiva di forme tumorali, come il carcinoma follicolare, così come evitare interventi invasivi per noduli benigni.
Il successo di questa iniziativa è frutto del lavoro sinergico di un team altamente specializzato, un elemento fondamentale per garantire diagnosi più precise e trattamenti più efficaci.
Pazienti da tutta Italia e oltre
La qualità e l’efficacia di questa tecnologia hanno attirato pazienti da tutta Italia e anche dall’estero. Recentemente, una paziente dal Belgio ha scelto l’Ospedale di Busto Arsizio per sottoporsi a questo test, attratta dalla rinomata eccellenza del centro.
L’introduzione di questo test segna solo l’inizio di un percorso volto a potenziare ulteriormente le capacità diagnostiche e terapeutiche dell’ospedale. La creazione di una nuova sezione di Diagnostica Molecolare nella S.C. di Anatomia Patologica, realizzata dal precedente Direttore dr. Giovanni Serio con la collaborazione della dr.ssa Chiara Pessina e della dr.ssa Ilaria Colugnat, è una testimonianza dell’impegno dell’ospedale a promuovere una medicina sempre più personalizzata, in grado di rispondere rapidamente ed efficacemente alle esigenze di ogni paziente.