70 anni di storia

ACOF: un viaggio di 70 anni nell’educazione

La storica istituzione di Busto Arsizio celebra un anniversario ricco di eventi e innovazioni.

ACOF: un viaggio di 70 anni nell’educazione

Il 21 febbraio 1956 segna l’inizio dell’avventura di Olga Fiorini nel mondo della sartoria a Busto Arsizio.

Un traguardo significativo

Settant’anni fa, nasceva ACOF, un’istituzione educativa di prestigio, oggi attiva in vari ambiti e rivolta a tutte le fasce d’età. Con 20 sedi, oltre 700 collaboratori e circa 3.500 studenti, ACOF ha saputo evolversi e innovarsi nel tempo.

Il 2026 si preannuncia come un anno speciale, dedicato alla celebrazione di questo importante anniversario. Si ricorderanno i primi corsi di taglio e cucito, l’apertura della storica sede di via Cremona nel 1967 e la trasformazione in una scuola superiore, culminata nel 1988 con l’inaugurazione del nuovo quartier generale di via Varzi, alla presenza di Ottavio Missoni. Tra le iniziative di rilievo, si ricordano la creazione del liceo sportivo Pantani e l’introduzione dei licei quadriennali internazionali, così come l’inserimento nel sistema Montessori. I nipoti di Olga, Mauro e Cinzia Ghisellini, hanno continuato il suo operato, affrontando numerose sfide con determinazione.

Eventi per celebrare l’anniversario

Numerosi eventi sono in programma sotto il marchio “ACOF 70 – Generazioni che crescono”, simbolo della storia e dell’innovazione che caratterizzano ACOF. Questo logo rappresenta il legame tra la visione di Olga Fiorini e le generazioni di studenti, famiglie, docenti e professionisti che hanno contribuito a costruire la comunità ACOF. Lo slogan abbraccia le radici con gratitudine e il futuro con responsabilità, continuando a promuovere valori e cultura locale. Il restyling del logo “ACOF 70” segna l’inizio di un anno dedicato alla valorizzazione della continuità educativa, mantenendo intatta l’identità dell’istituzione.

Le dichiarazioni del direttore Ghisellini

«Vogliamo proseguire nello stile che ha contraddistinto la zia», afferma Mauro Ghisellini, direttore di ACOF. «Olga guardava sempre avanti e noi seguiamo il suo esempio. Ricordo quando, durante la Giornata del Ringraziamento, il sindaco Antonelli rimase colpito dalla sua capacità di parlare non del passato, ma dei progetti futuri. Questo spirito ci rende forti».

Cinzia Ghisellini, responsabile di ACOF, condivide la stessa visione:

«La tradizione continua perché ogni giorno ci adattiamo per rispondere alle “generazioni che crescono”. È fondamentale ricordare da dove veniamo e come l’innovazione sia essenziale per il nostro futuro. La nostra storia rappresenta le basi della nostra energia, ma il vero segreto è non fermarsi mai, mantenendo vivo l’entusiasmo, come una grande famiglia unita nella sfida».