Trentadue gradi alle 13: alla scuola dell’infanzia Rodari di Tradate, le temperature sono insostenibili. La consigliera del Partito Democratico, Stella Casola, dichiara: “Una situazione inaccettabile, che richiede un intervento immediato e straordinario da parte dell’Amministrazione”.
Caldo estremo in classe
Stella Casola raccoglie le preoccupazioni di numerose famiglie della scuola Rodari, avvertendo:
“Non si tratta di un semplice disagio temporaneo: il caldo estremo è diventato una condizione climatica strutturale, destinata a ripetersi ogni estate. L’Amministrazione continua a ignorare il problema invece di affrontarlo con una programmazione seria”.
La consigliera si impegna a portare la questione in consiglio comunale e in Commissione Istruzione, ma richiede anche “interventi tempestivi: la situazione è urgente e interessa la sicurezza dei nostri bambini e di chi si occupa di loro”.
Un problema diffuso
Il disagio non colpisce solamente la Rodari, ma si estende anche alla Munari e al nido Santina Bianchi, scuole che, a differenza delle medie e delle elementari, rimangono aperte più a lungo durante l’estate. Il caldo è una costante, ma i condizionatori scarseggiano.
Particolare attenzione è rivolta alla Rodari, poiché dopo l’estate dovrebbe aprire il secondo nido comunale:
“I bambini più piccoli sono i più vulnerabili alle temperature elevate; saranno lasciati a subire questo caldo insopportabile o i lavori prevedono anche un efficientamento energetico? Come stanno le altre strutture comunali?” chiede Casola, aggiungendo: “Sarebbe davvero grave se a Tradate non ci fossero fondi per garantire un ambiente di cura e di lavoro adeguato e sano nelle scuole dell’infanzia”.
Interventi immediati
Dopo le segnalazioni dei genitori, finalmente si sono registrati dei progressi: nei giorni scorsi sono stati consegnati condizionatori portatili a tutte le classi della Rodari.
“Le soluzioni strutturali sono complesse – spiega il vicesindaco Franco Accordino – Questi condizionatori rappresentano solo una soluzione temporanea; dopo la fine della scuola, lavoreremo a un piano strutturale per le scuole dell’infanzia e per il nido”.
Una gestione da rivedere
“Le famiglie tradatesi pagano le tasse e le rette per un servizio completo, sicuro e continuativo – conclude Casola – La gestione dell’edilizia scolastica e della manutenzione non può limitarsi a rincorrere le emergenze o sperare che il problema si risolva da solo”.