La trasmissione della memoria storica, la protezione dei diritti umani e la promozione di una coscienza civica richiedono una conoscenza diretta dei luoghi che hanno segnato la storia del Novecento. In quest’ottica, ieri mattina, gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Leonardo da Vinci di Castellanza hanno visitato il Memoriale della Shoah di Milano, confrontandosi con una delle pagine più tragiche della storia contemporanea.
Visita al Museo della Shoah
L’iniziativa è stata promossa nell’ambito delle attività previste dal Piano di Diritto allo Studio del Comune di Castellanza e ha coinvolto le sezioni A, B, C e D in un momento di approfondimento che supera la didattica tradizionale. Al Museo della Shoah della Stazione Centrale di Milano, gli studenti hanno percorso gli stessi spazi da cui, tra il 1943 e il 1945, partirono i convogli carichi di deportati diretti ai campi di sterminio nazisti.
La visita ha visto la partecipazione dei docenti Desirée La Bruna, Vittoria Scalici, Stefania Russo, Serenella De Cristofaro, Anna Martignoni, Massimiliano Esposito, Elisabetta Caccia, Luigi Silvestri e Massimiliano Verta, a testimonianza dell’impegno educativo dell’istituto su temi fondamentali. Hanno partecipato anche il sindaco di Castellanza, Cristina Borroni, l’assessore alla Cultura e Istruzione Davide Tarlazzi, insieme a Paolo Moroni e Rosalba Mantovani in rappresentanza dell’ANPI cittadina.
La cooperazione tra le istituzioni locali e le associazioni dedite alla memoria della Resistenza rappresenta un aspetto cruciale dell’approccio educativo territoriale, trasformando la visita in un’opportunità di autentica formazione civica.
Le parole dell’assessore Tarlazzi
«Proponiamo agli alunni di 3^ media la visita al Memoriale della Shoah di Milano per entrare in contatto diretto con un luogo che conserva le tracce dell’abisso morale in cui è piombato il Novecento – spiega l’assessore alla Cultura e all’Istruzione, Davide Tarlazzi. L’esperienza non lascia indifferenti ed è capace di accendere domande e riflessioni profonde. Entrare al Memoriale significa confrontarsi con i temi dei valori, delle visioni sull’uomo, delle scelte individuali e collettive. Insieme ai nostri ragazzi coltiviamo la Memoria per far sì che l’indifferenza, l’odio e la discriminazione non trovino mai più spazio nel nostro presente e nel nostro futuro».
Per il sindaco Cristina Borroni, «accompagnare i nostri ragazzi al Memoriale della Shoah rappresenta una scelta educativa precisa che si inserisce nell’impegno dell’Amministrazione Comunale a formare cittadini consapevoli attraverso la conoscenza storica e la riflessione sui valori democratici che fondano la convivenza civile. Come istituzioni – ha concluso il primo cittadino – abbiamo il compito di offrire alle nuove generazioni gli strumenti per comprendere il passato e costruire un futuro di pace e rispetto. La presenza di ANPI accanto a noi rafforza questo percorso, creando un ponte tra chi ha vissuto quegli eventi e chi è chiamato a custodirne il ricordo per impedire che simili tragedie possano ripetersi».