Ieri, l’Università degli Studi dell’Insubria ha celebrato la Festa dei laureati, un evento dedicato a circa 300 dottori e dottoresse che hanno ottenuto il titolo tra luglio 2022 e marzo 2026. La cerimonia si è svolta in concomitanza con il ventottesimo anniversario della fondazione dell’Ateneo.
Il corteo accademico
La celebrazione è iniziata con un corteo accademico che ha attraversato il centro di Varese, passando per piazza della Repubblica e piazza Monte Grappa, fino ad arrivare ai Giardini Estensi. La Magnifica Rettrice Maria Pierro e il Prorettore vicario Umberto Piarulli hanno guidato il corteo, accolto dagli applausi di familiari e amici. La cerimonia ha visto la presenza di autorità accademiche, civili e militari, tra cui il sindaco di Varese Davide Galimberti, il prefetto Salvatore Rosario Pasquariello e il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini, insieme a rappresentanti di ordini professionali e associazioni locali.
Il messaggio della Rettrice
Maria Pierro ha aperto la cerimonia con un discorso significativo:
“Celebrare il ventottesimo anniversario dell’Università dell’Insubria insieme ai nostri laureati e alle nostre laureate significa celebrare il risultato più importante del lavoro della nostra comunità accademica. L’Insubria vive attraverso le persone che forma e oggi affida a ciascuno di loro la responsabilità di contribuire, con competenza e senso civico, alla crescita della società. Il titolo che oggi festeggiamo non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso nel quale porteranno con sé i valori e la responsabilità maturati durante gli anni universitari.”
Testimonianza di un laureato
Francesco Bucceri, laureato con lode in Economia e Commercio nel 2003 e attualmente deputy chief dell’Unità «Politica e gestione delle entrate» della Direzione generale del Bilancio della Commissione europea, ha condiviso la sua esperienza professionale. Bucceri ha esortato i neolaureati a guardare oltre il titolo accademico, sottolineando che “l’università non ci lasci soltanto conoscenze: ci lascia un metodo. Ci insegna ad affrontare la complessità, a non arrenderci davanti alle difficoltà e a costruire il futuro con impegno e perseveranza. Da domani il vostro titolo parlerà di ciò che avete fatto, ma saranno le vostre scelte a raccontare chi diventerete. Il mondo ha bisogno di professionisti eccellenti, ma ancora di più di persone affidabili, oneste e capaci di mettere le proprie competenze al servizio degli altri.”
Consegna delle pergamene
La cerimonia è proseguita con la consegna delle pergamene da parte dei direttori e delle direttrici dei dipartimenti ai laureati dei rispettivi corsi di studio. Tra i presenti, Paola Biavaschi, Giulio Carcano, Alberto Coen Porisini, Giuseppe Colangelo, Luigina Guasti, Flavia Marinelli, Michela Prest e Andrea Uselli, insieme alla presidente della Scuola di Medicina Francesca Rovera.
Il momento culminante della serata è stato il tradizionale lancio del tocco, avvenuto davanti alla fontana dei Giardini Estensi, simbolo di un traguardo raggiunto e dell’inizio di un nuovo percorso personale e professionale per i laureati dell’Università dell’Insubria.
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