Lunedì alle 21:00, il cinema Grassi di Tradate ospiterà un nuovo incontro dedicato all’astronomia, organizzato dal Gruppo Astronomico Tradatese (GAT).
La conferenza sulla vita delle galassie
La serata vedrà come relatrice la dottoressa Lucia Guaita, la quale presenterà una conferenza intitolata “Dove vivono le galassie?”.
Attualmente in visita in Italia, la dottoressa Guaita risiede in Cile da quasi vent’anni. Dopo aver conseguito la laurea in Astrofisica a Milano, nel 2017 si è trasferita a Santiago del Cile per svolgere il dottorato presso la Pontificia Universidad Católica de Chile. Qui ha iniziato a studiare le galassie più remote dell’Universo, note come galassie ad alto redshift z, lavorando con i più avanzati telescopi del mondo.
Dal 2021, è ricercatrice all’Istituto di Astrofisica UNAB, dove insegna nei corsi di laurea e post-laurea, combinando l’insegnamento con un’intensa attività di ricerca a livello internazionale.
Nel 2024, assumerà il ruolo di ricercatrice principale del MINGAL (Núcleo Milenio de Galaxias), un gruppo multidisciplinare impegnato nello studio della formazione, crescita e cambiamento delle galassie nel corso della storia cosmica.
La dottoressa Guaita può vantare circa un centinaio di pubblicazioni scientifiche peer-reviewed, apparse su riviste di prestigio come Astronomy & Astrophysics e The Astrophysical Journal. Le sue ricerche si concentrano su una delle questioni fondamentali dell’astrofisica contemporanea: come si formano ed evolvono le galassie nel corso del tempo.
Osservazioni delle galassie remote
“Studiare le galassie lontane è cruciale, specialmente quelle con uno spostamento z verso il rosso tra 2 e 3, corrispondenti a un’epoca in cui l’Universo, nato 13,8 miliardi di anni fa, aveva solo 2-3 miliardi di anni” – spiegano i membri del GAT. “Le galassie di quel periodo presentavano forme e capacità di produzione stellare nettamente diverse da quelle attuali. In particolare, Lucia è esperta delle galassie LAE, che generano stelle in modo esplosivo, emettendo intensamente nella linea spettrale dell’idrogeno atomico Lyman-α.
Questa linea dell’idrogeno, normalmente situata nell’ultravioletto a 121,56 nm, viene spostata nel visibile e anche nell’infrarosso a causa dell’espansione cosmica. È importante notare che le galassie non esistono in isolamento: interagiscono tra loro e sono influenzate dall’ambiente circostante.
La vicinanza ad altre galassie e il gas circostante sono elementi chiave che influenzano la nascita, la crescita e la trasformazione delle galassie nel tempo. Analizzando il gas cosmico, possiamo comprendere come l’ambiente modifichi l’evoluzione delle galassie e, di conseguenza, la storia dell’Universo.
Per questo tipo di studi, è necessario utilizzare strumenti osservativi all’avanguardia, come i grandi telescopi cileni di Cerro Tololo e Cerro Paranal (in particolare il potente spettrografo MUSE installato sull’UT4, il quarto telescopio riflettore da 8,2 m), insieme a survey che raccolgono dati su milioni di galassie. Inoltre, è fondamentale sviluppare metodologie e strumenti statistici robusti per l’analisi dei dati osservativi, un altro ambito in cui Lucia Guaita ha fornito contributi significativi.”